giovedì 4 giugno 2015

Tonara, effetto Sindacopoli al contrario Il successo di Flavia Loche, moglie dell’uscente Pier Paolo Sau: «Un segno di stima per il suo operato» di Paolo Merlini

Tonara, effetto Sindacopoli al contrario





TONARA. Flavia Loche si è presentata in municipio alle nove del mattino di lunedì primo giugno, appena cinque ore dopo la conferma della vittoria arrivata a tarda notte nel testa a testa con l’altra donna aspirante sindaco, Sebastiana Porru. Elegante ma sportiva, con indosso uno spolverino corto beige, doppio filo di perle al collo e borsa di Louis Vuitton, ha salutato il commissario che da qualche settimana amministra Tonara, il quale ha preso atto del suo insediamento.

Poi un salto all’istituto comprensoriale che dista poche decine di metri, dove Flavia Loche ha dato le dimissioni dall’incarico di vice direttore didattico. Farà il sindaco a tempo pieno, insomma, anche se di fare politica in prima persona questa donna di 41 anni, insegnante di sostegno, non ne voleva sapere sino all’aprile scorso, quando suo marito, il primo cittadino Pier Paolo Sau, prossimo a candidarsi per il secondo mandato, era stato arrestato nell’ambito dell’inchiesta sugli appalti della procura della Repubblica di Oristano, la nota Sindacopoli. «Già in precedenza mi era stato chiesto di impegnarmi in prima persona, per dare un maggiore segnale di presenza femminile. Ma ho deciso di accettare solo dopo la vicenda che ha visto protagonista suo malgrado mio marito».

Sono 59 i voti che separano Flavia Loche e Sebastiana Porru, su 1317 voti validi. Pochi punti percentuali che però sono serviti a fare la differenza. Come interpreta il voto il nuovo sindaco? «Un segno di stima nei miei confronti ma anche di solidarietà e fiducia verso mio marito. La conferma che secondo la maggioranza degli abitanti di Tonara Pier Paolo ha amministrato con correttezza e onestà».

Il lavoro della magistratura intanto va avanti, e Sau, che incontriamo in un bar insieme ad alcuni sostenitori della lista Po Tonara sempere, ovviamente non si sbilancia sull’inchiesta, ma ribadisce di essere convinto di aver agito in modo trasparente. È soddisfatto del risultato elettorale, che vede anche come un proprio successo, sia pure in modo indiretto. La scorsa tornata elettorale, con un numero di elettori superiore, il distacco tra la sua lista e quella avversaria era stato la metà dell’attuale, 30 voti anziché 59.

La moglie Flavia Loche ha una lieve, comprensibile diffidenza verso i giornalisti, ma accetta di parlare di sé e di quello che intende fare nei prossimi cinque anni. «Tonara ha reagito molto bene, ha capito che la precedente amministrazione ha lavorato per il bene del paese, senza alcun tornaconto personale. Abbiamo registrato la solidarietà immediata di tanti cittadini dopo l’avvio dell’inchiesta, solidarietà confermata ora con il voto. Penso che il successo elettorale sia soprattutto un attestato di stima nei confronti di mio marito. E un segnale concreto del gradimento della sua amministrazione».

Nei programmi di Flavia Loche c’è la continuità con i progetti avviati dalla giunta precedente. Tra gli obiettivi principali c’è la lotta allo spopolamento, con un piano legato allo sviluppo turistico e a una maggiore fruizione del patrimonio naturale, a cominciare dai boschi che avvolgono il paese. C’è poi il recupero del centro storico, che a Tonara è sparso un po’ ai quattro angoli del paese. Come Tesileri, dove la coppia abita con le due figlie in una bella villetta in pietra. «In costruzione da oltre dieci anni», tiene a sottolineare il nuovo sindaco.