venerdì 21 novembre 2014

TONARA - PROGETTO CIVIS, PROTESTE DELLA MINORANZA. UNIOS PO TONARA.


TONARAProgetto Civis, proteste della minoranza

TONARA. La minoranza Unios po Tonara chiede chiarimenti al sindaco Pier Paolo Sau su alcune questioni di interesse pubblico. Con un’interrogazione i consiglieri Rita Cappeddu, Gabriele Casula, Gigi Pala, Giorgio Manganaro chiedono chiarimenti sulla questione del centro vacanze per minori, quello per il nuoto e sulla valorizzazione del centro storico. «La proposta del Comune – si legge nell’interrogazione – prevedeva la riqualificazione del centro storico e la valorizzazione dell’offerta turistica attraverso la realizzazione di una casa vacanze per minori, di un centro di avviamento al nuoto e attraverso la riqualificazione dell’area di centro storico adiacente». Dal 2008 al 2012 gli impianti sono stati avviati e realizzati. «Alla data di oggi – continua il documento – a fronte di un investimento che si aggira attorno al milione di euro non risultano espletate gare e bandi pubblici per l’affidamento dei centri di interesse turistico e sportivo». Di qui le domande della minoranza al sindaco.

«È interesse del paese conoscere a quanto ammontano le spese effettuate dal comune di Tonara per l’intervento a fronte dell’importo del progetto definitivo; quali interventi sono stati realizzati, perché non è stato affidato in gestione il centro vacanze per minori realizzato nella casa Pulix». Infine ulteriori interrogativi riguardano l’assenza di «gare ad evidenza pubblica dirette a coinvolgere le cooperative o società operanti nel settore per la gestione dei centri e perché nel bilancio di previsione 2014 e nel bilancio pluriennale 2014-2016 non sono allocate risorse finanziarie destinate al completamento del progetto CIVIS, all’avviamento e alla gestione degli impianti, potendosi utilizzare a tal fine anche i fondi dell’avanzo di amministrazione».

giovedì 20 novembre 2014

1916 una proposta di legge del del deputato Congiu: Tonara capoluogo di mandamento giudiziario fino al 1890, nel 1916 chiede di essere aggregata al mandamento di Sorgono anziché a quello di Aritzo.