martedì 1 novembre 2011

AUTUNNO A TONARA



sabato 9 luglio 2011

SU TELARGIU DE TONARA

LA DIETA DEL VINO ROSSO proposta dal prof . Roger Corder - di Bruno Casula

                                      LA DIETA DEL VINO ROSSO
                                   (  di prof . Corder )



 Nel suo libro “ La dieta del vino rosso “  lo scienziato Roger Corder  insiste  sul fatto che bere costantemente vino rosso e'  importante per  prevenire  tutte quelle situazioni che predispongono alle  malattie, incluse le malattie coronariche , diabete e demenza.
Il libro  e' un “escursus”  di   2006 articoli pubblicati nella rivista Nature da prof  Corder ed altri  51 esperti  e  professori di terapia cardiovascolare  presso l'Istituto  di Ricerca  London's William Harvey , nel quale  e' stata identificata  la procianidina ,   un polifenolo vasoattivo , che fa parte dei componenti chimici degli acini dell'uva rossa  ed aiuta a ridurre il rischio delle malattie coronariche e la sua  mortalita'.
In quegli articoli  e nel suo nuovo libro , parla degli  studi  prematuri che si riferivano ad un altro  polifenolo,  il  resveratrolo, responsabile del cosiddetto Parodosso Francese  , per mezzo del quale la Francia puo' consumare discrete  quantita' di grassi col vino rosso   e nonostante cio' avere bassi tassi  di malattie cardiache e vivere piu' a lungo degli Americani.
Corder , tuttavia , insiste sul fatto che  c'e' cosi' poco resveratrolo nel vino , per cui bisognerebbe  bere  centinaia di litri di vino al giorno per avere un beneficio cardiovascolare , mentre meno dmezzo litro di vino ( 375 millilitri ) al giorno ci darebbe  tutta  la  procianidina di cui abbiamo bisogno per lo stesso effetto  cardiovascolare. All'incirca tre bicchieri di vino rosso al giorno , per le donne   due bicchieri.
Molte di queste notizie  vengono da un viaggio di ricerca fatto in Sardegna  nel 2002 , attraverso  il  quale  Corder ha capito  le ragioni   per le quali  i nativi di quell'isola del Mediterraneo ( cioe'   i Sardi )  , in proporzione al numero di abitanti , hanno il piu' alto  numero di centenari in Europa . Ha trovato  che  gli abitanti della Sardegna  bevono discrete  quantita'  di vino rosso ricco di tannini e che  le uva   ricche di tannino hanno  la piu' alta concentrazione di procianidina  di qualsiasi vino del mondo .
Riferisce anche di due villaggi del Nord Italia , Crevalcore e  Montegiorgio , dove il 97 % degli uomini beve  vino prevalentemente rosso .  All'interno di questa popolazione studiata “ i non fumatori  hanno la piu' alta aspettativa di vita , mentre  gli uomini sedentari che  non bevono vino o lo bevono soltanto  occasionalmente  hanno la piu' bassa aspettativa di vita , sei anni di vita in meno  rispetto a quelli che  bevono una bottiglia di vino al giorno “.
Corder  mette  in evidenza  che i tannini derivati  dall'invecchiamento nelle botti di quercia  non permettono un miglioramento della salute , e sostiene che mentre il vino invecchia  nella bottiglia  le procianidine diminuiscono ma non in modo significativo fino a  circa 10 anni di invecchiamento .cosi' puoi bere senza problemi il tuo vecchio Bordeaux  ( o Cannonau )   invecchiato dal 1990.
 Comunque  Corder tende a precisare  che senza  una dieta sana ,con pochi grassi di origine animale , ma ricca di frutta , verdura e cereali , ricca di  grassi di origine vegetale ,  con meno carne e piu' pesce, nessuna quantita' di procianidina  potra'  migliorare  i parametri medici.




Anche il cioccolato

Il prof Corder  insiste   che il vino dovrebbe contribuire ad un moderato  “stile di vita “ che dovrebbe includere  “un miscuglio di cibi per il loro contenuto di carboidrati  ed un contenuto adeguato di grassi (  soprattutto di origine vegetale)  e proteine “. Per la vostra felicita' questi cibi devono comprendere  il cioccolato ricco in  procianidina  confezionato  con un nuovo processo  industriale scoperto a partire dal marzo del 1990. Corder  ne raccomanda  1 oncia  al giorno.
Gli ultimi capitoli del libro  contengono  un piano di 2 settimane  di campioni di   menu' seguiti da  50 pagine di ricette.
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Inizia  citando  il medico  greco Hipocrate  vissuto 5 secoli  A.C., che  usava il vino come  antisettico , diuretico e sedattivo.
Conoscendo gli effettivi distruttivi  dell'abuso dell'alcool nella societa', Corder  fa vedere come , nel 20 ° secolo, i medici degli Stati Uniti  rischiano controversie  se  sostengono gli effetti benefici del vino.  Cosi' mentre  lo scienziato francese  Serge Renaud fa la comparsa nel programma  televisivo  della CBS , “  60 Minuti”  nel 1991  per spiegare il “ paradosso francese “, le novita' , dice Corder ,
“agitano l'America “.


[Tonara] La musica è cambiata. Niente via dedicata a Joe Strummer


Creato il 29 giugno 2011 da Subarralliccu
[Tonara] La musica è cambiata. Niente via dedicata a Joe Strummer
Nessuna volontà di intitolare una via a Joe Strummer”. Paolo Succu, assessore ai lavori pubblici del Comune di Tonara, raggiunto telefonicamente da ::Su:Barralliccu:: non potrebbe essere più esplicito: “l’idea non è mai nemmeno stata discussa dall’attuale amministrazione”.
In carica da un anno, la nuova giunta tonarese di centro destra ha questioni ben più urgenti da affrontare che pensare ad entrare nella storia della toponomastica in chiave punk-rock. E poi, ci confida l’assessore, “sono stato membro della commissione sulla toponomastica nella scorsa amministrazione e neppure allora venne mai individuato un sito adatto”.
La proposta di intitolare a Joe Strummer una via o una piazza di Tonara era partita su facebook e ::Su:Barralliccu:: l’aveva rilanciatapermettendole di arrivare sulle pagine di un quotidiano nazionale. Un’iniziativa meritevole sia perché capace di veicolare un’idea di identità alternativa a quella stantia e folklorika alla quale la Sardegna sembra essere condannata (come abbiamo più volte sostenuto), sia perché avrebbe garantito al paese del torrone una pubblicità di notevole impatto sia in Italia che all’estero. A costo zero.

Il Tannino di Bruno Casula

                                                             Il tannino
Il termine tannino e' stato usato per al prima volta nel 1796 per indicare una sostanza di origine vegetale capace di combinarsi con le proteine della pelle animale  in complessi  insolubili , di prevenirne la putrefazione  da parte degli enzimi proteolitici  e trasformarla cosi' in cuoio.
I tannini sono delle sostanze polifenoliche  a struttura varia , di peso molecolare compreso tra 500 e 3000, di sapore astringente , che hanno in comune  la proprieta' di tannare la pelle , cioe' di renderla imputrescibile ,grazie alla loro capacita' di legare le proteine . Nella  cellula vegetale  i tannini sono separati dalle proteine  e dagli enzimi del citoplasma, ma quando avviene una lesione   (attacco da parte di erbivori ) la reazione tanninica  puo' rendere  meno assimilabile  la pianta per il predatore. I tannini sono molto diffusi nel regno vegetale  e sono particolarmente  abbondanti  in certe famiglie : Cupulifere , Poligonacee, Rosacee, Leguminose, Mirtacee  , Rubiacee. Si trovano in diverse parti della pianta : nella frutta ( uva , cachi, mirto, mirtillo, melograno ), radici o rizomi ( rabarbaro ), corteccia o scorza ( quercia ), legno ( acacia a  cachou ) , foglie ( hamamelis, vite rossa , te'), fiori (rosa rossa ) , semi (kola ) , galle ( quercia ). Si localizzano nei vacuoli  e talora sono combinati con le proteine e gli alcaloidi ; la loro concentrazione   e talora elevata : 70%  nelle galle della  Quercia  , Quercus lusitania var. infectoria, in Sardegna  Quercus  pubecsens  ;  dal 10 al 40% in certe scorze.
Si distinguono tre classi di tannini:
1)      tannini idrolizzabili
2)      tannini condensati  o flavonali
3)      florotannini .
                                          Tannini idrolizzabili
                    ( anticamente   chiamati tannini pirogallici )
Sono dei poliesteri dei glucidi e degli acidi-fenoli: Sono facilmente scissi dagli acidi o gli  enzimi ( tannasi ) in zuccheri ed acido-fenoli. Si dividono in tannini gallici o gallotannini ( esteri dell'acido gallico e del glucosio ) ed     tannini ellagici o ellagitannini (esteri dell'acido ellagico e glucosio ). Essi  hanno un alto peso molecolare e sono facilmente  idrolizzabili  da acidi deboli ; ad alte  temperature  si decompongono dando pirogallolo, un composto epatotossico e fortemente irritante .
                                                     Tannini condensati o flavonali
Differiscono fondamentalmente  dai tannini gallici ed  ellagici  in quanto la loro struttura e ' simile  a quella dei flavonoidi   e non possiedono degli zuccheri nella loro molecola. Non sono idrolizzabili , al contrario hanno la tendenza  a polimerizzare  specialmente  in soluzione acida concentrata  o per azione  di agenti ossidanti , che danno origine a pigmenti  rossi o brunastri , chiamati  flobafeni, insolubili nei diversi solventi. Sono formati da 2 o piu'  molecole di flavan-3-olo( catecoli o  catechini ) o da flavan-3,4 diolo ( proantocyanidoli o leucoantociani  ). I tannini condensati hanno un peso molecolare  compreso tra  500 e 3000 e si  possiamo  anche definire   proantocianidine e  come abbiamo visto sono fortemente  apparentati ai flavonoidi.  Sono fortemente antiossidanti e agiscono in maniera sinergica  anche con l'acido ascorbico , abbassano la pressione arteriosa , riducono l'aggregazione piastrinica , possono aiutare a ridurre  i danni alle coronarie ed hanno blanda attivita'  antivirale ed antibatterica.
Le proantocianidine oligomeriche possiedono proprieta' antitumorali, proteggono i vasi sanguigni e prevengono i danni da radicali liberi.
                                                     Florotannini
E' una terza  classe di tannini , identificata di recente  in molte specie di alghe brune.



 I  tannini hanno la  capacita' di precipitare le proteine della saliva  formando composti insolubili, dando cosi'  la tipica sensazione  di “ astringenza “, in modo particolare  nei frutti non ancora maturi. Col procedere della maturazione  ,  i tannini del frutto aumentano  aumentano il grado di polimerizzazione e  di conseguenza aumenta il loro peso molecolare e cosi' si ha una perdita dell'astringenza. Inoltre si combinano con le proteine alimentari formando complessi resistenti alle proteasi gastrointestinali ed inibiscono   parzialmente gli enzimi digestivi. A dosi eccessive  interferiscono con l'assorbimento del ferro , zinco ed alcune  vitamine.
I tannini somministrati per bocca hanno un effetto astringente  ed antidiarroico , per via topica ( cutanea  )  hanno un effetto vasocostrittore  ed emostatico ,proteggono le vene  per cui si possono usare per  curare le verici e le emmorroidi, inoltre  hanno un effetto antibatterico ed antifungino e facilitano la rigenerazione dei tessuti lesionati  nelle ferite  ed ustioni.In cosmetologia  sono utilizzati come astringenti sotto forma di lozione.Sono inoltre  utilizzati nell'industria  per conciare le pelli , nell'industria delle vernici   e delle pitture. I tannini idrosolubili se assunti in quantita' eccessive  e per lunghi periodi  possono risultare epatotossici , in quanto interagiscono con gli enzimi epatici ed inibire alcune attivita' biochimiche. I tannini condensati o flavonali  non sono epatotossici.                                              
                               Piante a tannini ( utilizzate sotto forma di preparazione galenica )
                                           1)  ROSA  ROSSA – Rosa  gallica L. - Rosacee
Vengono utilizzati i petali  che devono contenere  almeno il 15%  di tannini gallici , accompagnati da pigmenti flavonici  ed  antocianici. I petali della rosa rossa  vengono prevalentemente utilizzati in cosmetologia  per  preparare dei tonici ed  astringenti per la pelle sotto forma di lozione.
                                          2)  HAMAMELIDE – Hamamelis  virginiana – Hamamelidacee
L'amamelide e' una pianta dell'America del Nord. Le foglie contengono una piccola percentuale di essenza , una resina e soprattutto dei composti fenolici : a)- acido gallico ed acido caffeico, b)-degli eterosidi  flavonoici  ( glucosidi di flavonoli )  c)-dei tannini gallici di cui il 5-10 %  rappresentati da hamamelitannini d)-dei tannini condensati  in piccola quantita'.
Le scorze  del tronco  contengono dei tannini condensati e dei tannini gallici : La maggior parte di hamamelitannini  si trovano nelle scorze. L'hamamelide ha diverse azioni terapeutiche , astringente ,  antimicrobica  ed una' altra vitaminica  P. Le foglie vengono utilizzate  nelle affezioni  venose ( varici, emorroidi , flebiti ) sotto forma di estratti idro-alcolici , acqua distillata  e tintura ed in cosmetologia sotto forma di lozione astringente.
                                                 Piante utilizzate per l'estrazione   dei tannini
                                                                      Tannini gallici
Quercia a galle – Quercus lusitana var. infectoria – In Sardegna Quercus pubescens – fam. Cupulifere. Le galle sono delle escrescenze  dei germogli provocate dalla puntura di un insetto ( femina del Cynips gallae tinctoriae ).  La galla si presenta come una piccola  massa  globulosa da  1 a 2,5 cm di  diametro, dura, densa, grigio bruna  e dal sapore astringente : contiene  dal 60 al 70 %  di tannini gallici  ( esteri del glucosio e dell'acido gallico ),  Le galle servono  per l'estrazione del tannino officinale  detto “tannino a l'etere” .
I tannini gallici sono estratti anche dalla scorza della Quecia da rovere  ( Quecus  rubur ), del Castagno ( Castanea vulgaris ).
                                                             Tannini condensati
         Cachou – acacia  catechu- Leguminose. I tronchi di quest'albero  del sud est asiatico ,  dopo la decozione ed  evaporazione , forniscono un estratto secco che costituisce il cachou  che contiene circa  20-40% di catecoli e  tannini catechici. Il cachou e' utilizzato  in farmaceutica, cosmetologia,  alimentazione : le famose .chew gum.
          Ricerca  di dr Bruno Csaula                       

L'oleandro di Bruno Casula


Oleandro
                   ( Nerium  oleander   Simbolo di Baldanza)-  )


In botanica e' chiamato Nerium oleander dove il primo termine deriva dal greco “neron” ( acqua ), infatti  cresce spontaneamente in Sardegna lungo i fiumi ed emana coi suoi fiori  bianco e rosa un profumo intensissimo ed inebriante.
Si riteneva che l'oleandro raccolto  durante la vigilia della festa di San Giovanni Battista, appeso ai muri ed alle porte delle case , tenesse lontano dal focolare domestico disgrazie , ladri,  cinghiali  e volpi.

Nella zona di Monte Ruju nella Bassa Gallura, il crocefisso di legno ( la niulaka ) che veniva messo dentro la punga ( sacchettino di tela  contenente un rametto di ruta  sorta di amuleto  per prevenire le disgrazie  e cacciare via gli spiriti ,etc ) era in legno di oleandro.
La pianta di oleandro e'  velenosa, per cui se ne sconsiglia l'uso  sia interno che  esterno . Si sono verificati nel passato avvelenamenti accidentali di cacciatori che hanno usato rami di oleandro  come spiedi per arrostire uccelli selvatici.    

                        

Menta sarda di Bruno casula

                          Menta
                        ( fam. Labiatae )

In Sardegna crescono spontaneamente diversi tipi di menta :

-Mentha acquatica L. ( Menta d’acqua )
-Mentga pulegium L. ( Menta puleggio- Puleggio-Mentuccia )
-Mentha spicata  L.  che corrisponde alla Menta  viridis L.
                                 (Menta romana- Menta gentile )
-Mentha suaveolens Ehrh. O Mentha  rotundifoloia Autc.  nella subspecie  insularis ( Menta  a foglie rotonde ) .
Viene coltivata la Mentha piperita L. che  e’ un ibrido tra la Mentha  acquatica  e la Mentha spicata .

In Sardegna  quasi tutte  le specie di menta sia spontane che coltivate  vengono usate nell’arte culinaria per aromatizzare i cibi quali brodi, minestre e salse , nonche’ nelle insalate miste di verdura  e per preparare liquori.
In Ogliastra  con la foglia di menta messa nel soffritto vengono aromatizzati i ravioli o agnolotti, kulirgonis o Kulirgiones , in particolare i ravioli di patata tipici  ogliastrini (ove il ripieno e’ costituito da patate lesse schiacciate, condite con olio di oliva, formaggio acido in salamoia e menta ).
Nella Barbagia del Belvi’- Mandrolisai ( soprattutto a Tonara e Belvi’ ) si aromatizza con  la menta  “sa coccoi ‘e casu”  o  “kokkoi ‘e casu”, si tratta di una  piccola focaccia ripiena di formaggio di pecora acido con menta.
Vengono ancora aromatizzate con la menta le frittelle pasquali a base di formaggio cotto; la pietanza barbaricina  “su dzuette” costituita dal sangue di pecora  lessato dentro lo stomaco dello stesso animale , insieme a pane  karasau sbriciolato, formaggio grattugiato, strutto, cipolla tritata  e menta;  il cinghiale arrosto  in Ogliastra; il pollo ripeno in agro-dolce a Cagliari ; la “suppa kuata ed i fagioli con le patate ( a meta’ cottura  dei fagioli si aggiungono le patate con la menta  ) in Gallura ; le fave  fresche  a Nulvi ; il sanguinaccio di pecora ( con un suffritto  di strutto, cipolla e peperoncino ) a Villanova Monteleone  e ancora  nelle “panadas” ,  nelle favette lesse , nei farri con la menta in polvere  .
Come antitarmico  e repellente degli insetti in genere  si usava  appendere  entro gli armadi della biancheria un mazzetto di menta selvatica  . Per profumare il bucato  venivano messi dei rametti di menta selvatica  nella  liscivia oppure  fra i capi di biancheria appena asciugata  o dentro gli armadi .
Per uso interno la Menta veniva usata in infuso nell’apparato gastroenterico per le coliche addominali e per il meteorismo, nelle dispepsie biliari con difficoltà ‘ nella digestione e nausea , come antisettico del cavo orale e gola ed espettorante nelle affezioni delle alte vie respiratorie, come antalgico nelle nevralgie ed  emicrania  . Per uso esterno veniva preparato un oleolito  di menta  da frizionare  nelle tempie per l’emicrania , per  le contrazioni muscolari e dolori reumatici.  
Tutte le specie di Menta contengono Mentolo.  La Menta piperita  e’ la specie che ne contiene di piu’. L’olio essenziale puro ( Mentolo puro ) e’ tossico in dosi eccessive , non superare mai le 3-5 gocce. La Menta ed i suoi derivati e’controindicata in presenza di esofagite con ernia iatale , nelle glomerulonefriti ed epatite acuta.
 Bisogna stare attenti alla Menta pulegium in quanto e’ una pianta velenosa , contiene il Pulegono che provoca  l’aborto nelle donne in gravidanza.
Esistono circa 30 specie di Menta ,  ecco di seguito alcuni  tipi di menta  coltivata:
-Mentha  acquatica                             -Mentha  piperita                             - Mentha spicata       
-Mentha arvensis                              - Mentha  pulegium                              (Menta romana )
-Mentha citrata                                 - Mentha  requieni                              -Mentha villosa
-Mentha gentilis                              - Mentha rotundifolia                           -Mentha suaveolens    
- Mentha  aurea                                    - Mentha  longifolia                                 “variegata “             
                                                                                               

ricerca di Bruno Casula                                                                

Erbas de Santu Giuanni (“erbe di San Giovanni “ ) di Bruno Casula

LE  ERBE  DI  SAN   GIOVANNI
Come e’ ben noto i due solstizi, quello estivo cade il 22 giugno e quello invernale il 22 dicembre, corrispondono a quell’istante  in cui il sole  finisce di allontanarsi dall’Equatore e da quel momento tendera’ad avvicinarsi.Durante il solstizio estivo il sole si trova a Nord dell’Equatore , mentre durante il solstizio invernale si trova a Sud dell’Equatore Il solstizio  d’estate  e’quindi  il periodo in cui il sole  raggiunge  la sua massima declinazione positiva  sullo zodiaco celeste   ed  il sole in quel periodo ha un influsso benefico su tutti i fiori , le erbe e gli alberi. I solstizi sono simboli del passaggio tra il mondo soggetto al tempo e l’eternita: il solstizio estivo e’ il simbolo della  creazione ( genesi ), quello invernale  degli stati sopranaturali.
 La festa di San Giovanni  Battista cade il 22 giugno e  coincide cosi’ con solstizio estivo, e’ quindi tradizionalmente   la via simbolica  della manifestazione della creazione.Per questo motivo  le usanze connesse  alla festa di San Giovanni hanno la funzione di proteggere il creato , cosi’  venivano   accesi i falo’  per invocare copiose messi e si raccoglievano le cosiddette erbe di San Giovanni dalle virtu’ curative , profetiche  e per allontanare il diavolo ed il malocchio e ci esponeva la notte  della vigilia alla guazza  per avere dei poteri straordinari.
                          

    Usate in  Sardegna nella tradizione popolare

-Incenso-  Boswellia carterii  Birdw.                                                                                                                                                                                                      
-Felce maschio -  Dryopteris     filix-mas
-Felce femmina- Athyrium filix femina                                                                                
-Oleandro- Nerium oleander L.                                                                                         
-Pervinca sarda- Vinca  sardoa (Stearn ) Pignatti                                                                                   -Erba luigia-   Lippia triphylla ( L'Her )O.Kuntze
-Vite- Vitis  vinifera   L.                                                                                       
-Caprifoglio  mediterraneo ( Lonicera )
-Sambuco 
-Garofano
-Achillea  
-Artemisia
-Calcatrepolo
-Cardo mariano
-Ccardo benedetto
-Carciofo selvatico
-Elicriso
-Camomilla
-Scuderi angustifolio  ( Phagnalon saxatile )
-Cicerbita ( Sonchus  sp. Pl . )
-Giunchetto  ( Holoschienus )
-Corbezzolo
-Quercia
-Canna  comune ( Arundo donax  L. )
-Iperico
-Noce
-Menta 
         -Origano
         -Rosmarino 
         -Timo 
         -Alloro
         -Ginestra  di spagna  (Spartium )
         -Cipolla
         -Aglio
         -Pungitopo
         -Altea
         -Malva
         -Malvone
         -Fico selvatico
         -Mirto
         -Papavero
         -Alaterno
         -Melo
         -Mandorlo
         -Pesco
         -Rosa canina
         -Rosa
         -Limone
         -Arancio
         -Ruta
         -Digitale
         -Verbasco
         -Ferula 
         -Pero selvatico
          

I flavonoidi - ricerca di dr BrunoCasula

MIRTILLI

                                                  

I flavonoidi in senso stretto, sono dei pigmenti gialli, generalmente polifenolici , molto diffusi nel mondo vegetale ; si trovano piu' spesso sotto forma di eterosidi o flavonosidi dove le genine sono dei derivati del fenil-cromone ( veri flavoni ) , il cromone essendo  il benzo y -pyrone.

Nei flavonoidi in senso largo , vengono inclusi  i derivati del phenyl- cromone  o flavanni che sono:
a) i catecoli ( o catechine )   derivati dell'idrossi -3 flavanne
         b) i proantocianidoli ( o proantocianidine )  derivati dall'idrossi -3,4 flavanne .
         c)  anche  gli antociani  vengono classificati tra  i flavanni, in quanto sono derivati dal flavylium
                                        
                                                    Flavonoidi in senso stretto
 I flavonoidi sono  soprattutto abbondanti nelle piante superiori , particolarmente  in determinate famiglie : Poligonacee, Rutacee, Leguminose, Ombrellifere , Composite . Sono presenti in tutti gli organi aerei della pianta ,   sono prevalentemente concentrati  nelle foglie  e nei bottoni floreali.

Costituzione  chimica e classificazione
1) le genine
Le genine sono dei derivati poliidrossilati , talvolta metossilati o metilati del cromone  o benzo y- pyrone.
Si distinguono :
a) i flavoni veri , derivati del phenyl-2. cromone ( es l'apigenina e la luteolina  )
b) i flavonoli  che possiedono un idrossile  alcolico  in 3 ( OH -3 flavoni )  es il Kamferolo ed il quercetolo.
c)      i flavononi  che non hanno un doppio legame  in 2-3 es la  liquiriziogenina ,  l'esperidolo .
d)     i calconi,  il ciclo pironico dei quali e' aperto   ( sono isomeri dei  flavononi ), es isoliqurizigenina
e)  gli isoflavoni derivati dal fenil -3 cromone , es la genisteina .
f )  ricordiamo anche i flavonoidi :
- i xantoni  , es la gentisina
- gli auroni  , es la auresidina
2)      gli  osi sono  generalmente  il glucosio o il ramnosio , talvolta il galattosio . Speso sono fissati  in 3 o in 7. Esistono dei monosidi, dei biosidi, dei triosidi, gli osi possono essere sitemati sullo stesso carbonio della genina  o su due carboni differenti. Il legame  e' soprattutto di tipo O-eterosidico, ma si trova  anche nella forma C-eterosidico.

                                                           Azione  fisiologica

I flavonoidi sono essenzialmente dei medicamenti dell'insufficienza venosa ; la loro azione si situa a livello delle piccole vene o dei capillari. Diminuiscono la permeabilita'  ed aumentano la resistenza dei capillari ( azione vitaminica   P ) . Ci sarebbe l'inibizione  della formazione  e della liberazione di istamina ; si crede cosi'  che l'ossidazione dell'adrenalina sarebbe impedita. Esiste una sinergia  con la vitamina C . Si tratta di un'attivita' non specifica  ma caratteristica  delle sostanze  polifenoliche . Come i flavonoidi  sono attivi gli antociani e  le cumarine; altri composti possono avere  una azione simile  come certi tannini derivati dai flavani.
Al difuori di questa azione fisiologica  generale , certi flavonoidi , hanno delle azioni particolari : diuretiche  ( i fiori della ginestra ) , antiazotemica ( le foglie  del Lespedeza ) ,antitispasmodiche , antiulcera gastrica , antiinfiammatorie ( radice della liquirizia  ). Ci sono dei principi attivi atossici e ben tollerati dall'uomo , ma la cui azione e ' lenta.
                                                          Flavonoli  e derivati


La  rutoside  o rutina  ( ramnoglucoside in 3 del quercetolo ), e' largamnente usata a scopo terapeutico : si trova  in numerose specialita' farmaceutiche  ( Rutisan , Ercevit , Solurutina ) che  agiscono come protettori dei capillari , in determinate malattie vascolari e circolatorie .

Viene estratta   prevalentemente dalle seguenti piante : Polygonum fagopyrum , Sophora japonica , Eucalyptus   macrorrhyncha.

La silimarina e'  un principio attivo  estratto dai grani del cardo mariano , Sylibun marianum, utilizzato come  epato-protettore ed attivatore degli  epatociti  ( specialita'  farmacologiche : Legalon e Silliver ). La silimarina da un punto di vista chimico e' un derivato di tipo diydroflavonolo ( diydroquercetolo ) unito ad una molecola  di alcool coniferilico.

                                                                   Flavononi

1)I citroflavonoidi o bioflavonoidi  sono dei composti flavonici ad azione vitaminica  P  estratti da diversi  Citrus  ( limone , arancia , pompelmo ), il principale e' l'esperidina  ( rutinoside in posizione  7 dell'esperetolo ).
Il genere  Citrus  ( famiglia delle Rutacee ) sono degli alberi bassi originari dell'Asia  , anticamente naturalizzati  nel bacino del Mediterraneo.Il frutto chiamato agrume   o  esperide contiene una parte esterna  che si chiama  flavedo , una parte intermedia  chiamata  albedo ed infine la  polpa  che contiene i semi , chiamata anche endocarpo .
Il flavedo e' colorato  dai carotenoidi e  comprende una parte piu' esterna (l'epicarpo) ed una parte piu' interna (il mesocarpo ) dove si trovano gli olii essenziali. L'albedo  e' la parte  biancastra e spongiosa .
 I frutti del genere  Citrus ( limone , arancia , pompelmo )  sono ricchi di acidi organici ( acido citrico ) , di glucidi , di pectina, di olio essenziale ,di vitamina  C , di eterosidi flavonici  che si trovano prevalentemente  nel pericarpo ed  appartengono al gruppo dei flavononi  , di cui i principali sono la esperidina , il naringoside, la eriodictioside . Tutti  questi principi attivi vengono usati nei casi di fragilita' capillare e nelle malattie  delle vene . I prodotti farmaceutici  che contengono bioflavonoidi (  esperidina e derivati , naringoside ) sono :  Cepevit  .

2)La liquirizia , Glycyrrhiza  glabra , la  cui radice contiene  degli eterosidi  flavonici derivati dai flavononi , la glicirrizina .                                   
                                                                          Flavoni

-1)La disomina  e' la glucoramnoside  in posizione 7 del  diosmetol e si trova  nelle foglie delle  Rutacee  ,dell'Issopo  e della Menta : A livello industriale , la diosmina, viene preparata  per emisintesi a partire dall'esperidina. Le specialita' farmacologiche piu' conosciute sono  : Daflon, Arvenum , Alven .
-2) La ginkgetina e' un bioflavone  contenuto nelle foglie del  Ginkgo biloba, albero ornamentale  di origine orientale , che protegge i piccoli capillari .
3)  altri flavoni interssanti sono la scoparoside  che si trova nella ginestra Sarothamnus scoparius e  la lespecapitoside  che si trova nella Lespedeza  capitata ,  entrambi ad azione diuretica .