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giovedì 28 maggio 2026

Lewis Mumford. La città, o il paese, è lo specchio della civiltà che la abita.

Di Alusac Eleirbag


​Il discorso di Daniela mi ha spinto, la sera stessa, a fare una ricerca in rete su questo personaggio che non conoscevo: Lewis Mumford. Del resto, non si può mica conoscere tutto nella vita. Eppure, leggendo la sua biografia tra lo schermo del telefono e gli appunti della presentazione, mi sono reso conto di quanto le sue idee calzassero a pennello sulla realtà di un paese come il nostro.

Mumford, scomparso nel 1990 ormai novantenne, non è stato un semplice urbanista, ma un filosofo e uno storico che ha passato la vita a studiare le città e le comunità umane. Nelle sue opere monumentali, come *“La cultura delle città”* (1938) e *“La città nella storia”* (1961), ha sempre sostenuto una tesi potentissima: lo spazio in cui viviamo non è solo un ammasso di cemento o ingegneria, ma un fatto spirituale e morale. La città, o il paese, è lo specchio della civiltà che la abita. Se curi il paese, curi l'anima della comunità.

Quello che mi ha colpito di più, e che mi ha fatto fare un salto sulla sedia pensando a Tonara, è la sua distinzione tra due tipi di tecnologia e di approccio al progresso. Da un lato c'è la "tecnica autoritaria" o *Megamacchina*, quella delle grandi metropoli, della standardizzazione e dell'omologazione che cancella le identità locali. Dall'altro, invece, c'è la **"tecnica democratica"**, che è a misura d'uomo, flessibile, integrata con la natura e radicata nelle comunità locali. È la dimensione dell'artigianato, della cura del territorio, delle relazioni umane autentiche.

L'attualità di Mumford, a più di trent'anni dalla sua morte, è quasi profetica. Oggi che parliamo di transizione ecologica, di ritorno ai borghi, di difesa delle aree interne contro lo spopolamento e di democrazia partecipativa, ci accorgiamo che lui aveva già previsto tutto. Aveva capito che una comunità si salva solo se preserva il suo equilibrio biologico e culturale con la propria regione rurale.

Mentre chiudevo le schede del browser, ho ripensato alle parole di Daniela e alla sua idea di Tonara come "opera d'arte collettiva". Mumford le avrebbe dato ragione. Ha senso, eccome se ha senso. Il decoro non è un vezzo per architetti, ma la precondizione per non rassegnarsi al degrado. Resta solo da capire se la freschezza di questa terza lista saprà tradurre questa immensa e attualissima lezione culturale nelle delibere quotidiane di cui un Comune ha bisogno per non morire.


Il paese è un’entità fisica, ma è soprattutto un’opera d’arte collettiva


​di Alusac Eleirbag.

 Mi reco alla presentazione della cosiddetta terza lista. Entro con quel solito retrogusto amaro in bocca per l'unità perduta, ma mi siedo e ascolto. Quando prende la parola Daniela per parlare di ambiente e decoro urbano, mi sintonizzo subito sulla sua lunghezza d'onda. Cita Lewis Mumford: *"Il paese è un’entità fisica, ma è soprattutto un’opera d’arte collettiva"*.

Lì per lì, confesso, una domanda cinica mi solletica la mente: *può un discorso così filosofico ed estetico essere davvero un programma amministrativo?* Può la bellezza tradursi in delibere di giunta, in capitoli di bilancio, in voti da prendere?

E invece sì, può esserlo. Anzi, deve esserlo.

Perché Daniela non ha parlato di semplice estetica da cartolina, ma di dignità civile. Ha ribaltato completamente il concetto: la cura di una piazza non è un lusso superficiale, è lo specchio di come una comunità rispetta se stessa. Se lasciamo che il paese appaia trascurato, stiamo implicitamente dicendo che ci trascuriamo a vicenda. È la famosa teoria sociologica delle "finestre rotte": il degrado chiama degrado, ma – ed è qui la scommessa – il bello chiama altro bello.

Il decoro urbano, allora, diventa un vero e proprio **progetto identitario**. Non si tratta solo di spazzare le strade, ma di ridare a Tonara la consapevolezza del suo valore. E questo concetto si sposa magnificamente con la nostra storia e con la nostra letteratura. Penso a Peppino Mereu, alla sua poesia che è carne e pietra di queste montagne. Mereu non cantava un'identità astratta; cantava i dettagli, la durezza e la meraviglia dei nostri luoghi. Un paese che si specchia nella poesia di Mereu non può permettersi di avere un cimitero monumentale vecchio degradato o barriere architettoniche che negano la dignità del ricordo ai cittadini più fragili.

Riconnettere la pianificazione urbana, l'uso dei materiali e dei colori storici alla nostra tradizione – come ha accennato anche Flavia nel suo intervento – significa fare politica con la "P" maiuscola. Significa curare le ferite dell'isolamento. Quando Daniela propone di ripulire stabilmente le fontane con i cantieri Forestas o di riaprire con pochi soldi il sentiero verso la cascata di Pitzirimasa, non sta solo facendo accoglienza turistica. Sta dicendo ai tonaresi: *"Questo patrimonio è vostro, riappropriatevene"*.

Certo, la mia anima pragmatica mi sussurra subito che la poesia da sola non basta: le fontane e le strade rurali si puliscono con gli accordi operativi e con i soldi, non con le citazioni colte. Ma l'intervento di Daniela dimostra che un programma amministrativo senza una visione culturale profonda è solo un elenco di toppe grigie sull'asfalto. Se la terza lista saprà tradurre questa bellissima "opera d'arte collettiva" in atti amministrativi solidi e quotidiani, allora questa visione smetterà di essere un'utopia e diventerà la pietra angolare della Tonara di domani.


giovedì 7 maggio 2015

ELEZIONI COMUNALI 31 MAGGIO 2015 IL PROGRAMMA DELLA LISTA TONARESOS PO TONARA


Tonara è il nostro paese e ne abbiamo a cuore il futuro e i suoi abitanti. Vogliamo impegnarci per uno sviluppo economico e culturale che faccia emergere le potenzialità della nostra comunità, stimolare la partecipazione all’attività politica e amministrativa che rispetti le regole e valorizzi la solidarietà e la partecipazione alla vita sociale.

Intendiamo dare vita ad una amministrazione aperta al dialogo continuo e permanente con i nostri compaesani e non solo, con le organizzazioni produttive con le organizzazioni sociali e di volontariato presenti a Tonara. Progetti e azioni preserveranno il patrimonio ambientale, lo sviluppo urbanistico con particolare attenzione alla qualità della vita. I contenuti del nostro programma concentrano l’attenzione anche verso il tema del lavoro, dell’occupazione , delle problematiche giovanili e della terza età.

Queste esigenze sono portate avanti da volti nuovi, impegnati e motivati che rappresentano la lista “Tonaresos po Tonara” per dare vita ad un progetto politico ed amministrativo di vera svolta nel governo locale.

Crediamo in una buona politica che sia autorevole, che si basi sulla trasparenza sulla passione per il bene comune e sullo spirito di servizio per la collettività. A tal proposito verrà considerata la costituzione di centri di ascolto in tutti i rioni con la partecipazione dei membri dell’amministrazione comunale. Ci stiamo impegnando in questo difficile ma entusiasmante compito con serietà e responsabilità contiamo su di voi, dateci la vostra fiducia, “Po sa idda de Tonara e po is tonaresos”.




LE POLITICHE SOCIALI

Riguardo alle politiche sociali

- Intendiamo favorire la partecipazione attiva dei giovani alle decisioni che li riguardano: politiche per l’istruzione, formazione e tempo libero, attraverso rassegne cinematografiche, animazioni estive, incontri con la lettura , spazi permanenti per ascoltare e creare musica; tutto ciò perché i giovani rappresentano un punto di forza e di crescita per il nostro paese:

- Valorizzeremo il ruolo dell’anziano. Le persone anziane possono trovarsi in condizioni di fragilità sociale, economica, fisica e cognitiva. Ne vanno costantemente monitorati i bisogni per fornire loro adeguate risposte in termini di servizi:

Studiare la possibilità di attivare servizi di trasporto urbano su richiesta con percorsi mirati e con orari definiti dal centro alla periferia e viceversa, verso la chiesa, il mercato, il cimitero.

Individuare e realizzare gli orti sociali.

Istituire il servizio di consegna pasti e spesa a domicilio.

Considerare le persone anziane come risorsa attraverso il loro impegno in attività socialmente utili che possono essere fonte di gratificazione ed inoltre creare momenti significativi di incontro generazionale (per esempio attraverso la scuola).
-Servizi socio-sanitari.

La nostra amministrazione dovrà interagire con le strutture sanitarie proponendo e avviando progetti in materia di prevenzione e di educazione sanitaria (corretta alimentazione, alcool, fumo, ecc.).

Saranno adottate tutte le misure possibili per eliminare le barriere architettoniche che limitano e condizionano la vita ai portatori di handicap; realizzare attività per la socializzazione, l’avviamento di laboratori per favorire l’integrazione in modo fattivo e concreto per i soggetti in difficoltà.
-Servizi per lo sport

La nostra attenzione si volge anche alla diffusione delle pratiche sportive, in collaborazione con le associazioni già esistenti nel nostro paese, tramite manifestazioni aperte a tutti, di vario genere, in spazi adeguati e funzionali, quali un Palazzetto dello Sport che sta particolarmente a cuore ai nostri giovani
Le associazioni

Esse rappresentano un momento di aggregazione e di socializzazione, di vitale importanza per tutta la nostra comunità. Riconosciamo loro un ruolo primario a fianco dell’amministrazione. Sarà nostro impegno ospitare tutte le associazioni all’interno delle strutture comunali. Avremo il piacere di interagire con: Avos, Protezione Civile, Gruppi Folk , cori polifonici maschile e femminile, Associazione Bridge tonarese, Pro-Loco, Ju -Jitsu, il gruppo Coli- Coli e quant’altro.
LE POLITICHE ECONOMICHE
-Viabilità e centro storico

I centri storici rappresentano la nostra identità, la nostra storia, la nostra cultura e le nostre radici. Pensiamo quindi che rivitalizzare i centri storici voglia dire rendere fruibili spazi e strutture, riportare alla vita aree degradate con spazi verdi, al fine di stimolare l’acquisto o il restauro di vecchie abitazioni da parte di nuove famiglie. Per ovviare alla criticità e alla pericolosità nel transito di alcune zone sarà nostro compito prendere in esame progetti ed interventi volti alla scurezza stradale sia per i pedoni che per i veicoli in generale.
-Cultura e turismo

E’ nostro intento promuovere attività culturali e sociali, estive e invernali e valorizzare le risorse artistiche e artigianali locali, attraverso incontri, mostre, eventi e manifestazioni. Particolare attenzione si porrà per la valorizzazione degli eventi di tradizione culturale locale.
-Difesa del territorio e dell’ambiente

Le Attività personali e la vita sociale nasce e si sviluppa in un territorio che va salvaguardato e protetto. Occorre creare equilibrio tra interesse privato e bene comune, spazi in cui tutti noi viviamo con le nostre famiglie, lavoriamo, invecchiamo. Tale equilibrio permetterà uno sviluppo armonico dell’ambiente, dei servizi, della realtà produttiva e del tessuto urbano.
-Urbanistica.

Molte delle speranze di sviluppo futuro per il nostro paese sono riposte sul turismo, ma Tonara non potrà divenire città turistica se non si pone rimedio al degrado urbano. Il decoro urbanistico è una priorità, a partire dalla via principale del paese, che si presenta come il biglietto da visita, per arrivare a centro storico, vero emblema della nostra storia e della nostra identità. E’ nostra intenzione approvare un Piano Turistico per il paese e attivare un fondo di bilancio da destinare annualmente ad interventi a finalità pubblica e privata, in vari settori: abbellimento di piazze e vie, posizionamento di fioriere, ricostruzione di marciapiedi funzionali e della segnaletica. Altro importante progetto è l’attivazione di impianti che utilizzerebbero fonti di energia rinnovabile per sostenere dal punto di vista energetico gli edifici pubblici, come le scuole e gli uffici.
-Il mondo del lavoro

Solo con il lavoro, che consente a tutti di condurre una vita dignitosa, si possono essere opportunità per il singolo e per la comunità. Ciò significa tutelare e favorire il mondo imprenditoriale, l’artigianato, le professioni e il commercio e il mondo del lavoro in genere. Occorre prestare maggior attenzione alla formazione e al confronto come momento di costruzione del futuro che parte ora e migliora l’esistente.
Concludendo….

Serve una collaborazione strategica con le municipalità confinanti e gli organismi istituzionali superiori per affrontare problematiche intercomunali, come quelle sanitarie, urbanistiche, ambientali, culturali ed economiche






























domenica 3 maggio 2015

TONARESOS PO TONARA: I CANDIDATI.

IL CANDIDATO SINDACO
Sebastiana PORRU

I CANDIDATI CONSIGLIERI:
 
Carmelo MANGANARO (noto Giorgio)
Daniela SAU
Claudio PEDDES
Gino ZEDDE
Gabriele PUDDU
Luisella MOI
Gianfranca CAPPEDDU
Luigi Renato PALA
Gesuino FLORIS
Giuseppe GARAU
Elfriede Lina HASEMFUTER

TONARESOS PO TONARA


lunedì 2 febbraio 2015

Case popolari, scontro in Comune Tonara, la minoranza: «Perché gli alloggi non sono stati ancora consegnati?» di Giovanni Melis

Case popolari, scontro in Comune Tonara, la minoranza: «Perché gli alloggi non sono stati ancora consegnati?» di Giovanni Melis 01 febbraio 2015
TONARA. «L’accusa di inerzia rivoltaci dalla
maggioranza che governa il paese e in particolare dall’assessore Gianni Dessì appare ingenerosa. Perché se di inerzia si deve parlare la sua maggioranza dovrebbe rispondere su tanti altri temi. Ad esempio quello degli alloggi popolari di Sa Rugge». Parte all’attacco Gabriele Casula, esponente della minoranza consiliare, che, assieme ai suoi colleghi Giorgio Manganaro, Gigi Pala e Rita Cappeddu chiede il conto dei ritardi nell’assegnazione degli alloggi popolari. In una interrogazione diretta al sindaco Pier Paolo Sau, la minoranza chiede dei lumi sulla mancata consegna delle case.

«Ci dovrebbe spiegare – si legge nella nota – come e perché a tutt’oggi, con grande ritardo rispetto alle previsioni, non siano stati consegnati alla famiglie che ne hanno diritto gli alloggi costruiti in località Sa Ruge nel rione di Arasulè. Alloggi previsti dalla deliberazione della G.C. n° 35/14 del 2006 che dovevano essere ultimati entro il 20 maggio 2011».
La minoranza consiliare Unios po Tonara elenca quindi la cronistoria della vicenda. “A seguito della lamentela di alcuni cittadini interessati- si legge nel documento, la minoranza interrogava il sindaco del comune di Tonara e l’assessore ai lavori pubblici per sapere e conoscere lo stato di realizzazione degli alloggi inizialmente previsti nel n. di 5. Si chiedeva anche di sapere se e quando l’amministrazione comunale avrebbe proceduto alla pubblicazione del bando per l’assegnazione degli alloggi. Il sindaco rispondeva per iscritto affermando che gli alloggi realizzati sono in numero di tre a fronte dei cinque previsti in progetto. La modifica si è resa necessaria perché è stata riscontrata l’impossibilità del recupero di parte delle strutture esistenti. Le carenze statiche hanno costretto alla demolizione e quindi alla modifica del progetto iniziale. Il sindaco assicurava tempi rapidi per il collaudo e la ricerca di fondi per gli altri due».

giovedì 29 gennaio 2015

Tonara, Dessì ribatte a Casula «La lingua e la cultura sarde sono da sempre ai primi posti dell’amministrazione» di Giovanni Melis


fonte: http://lanuovasardegna.gelocal.it/nuoro/cronaca/2015/01/27/news/tonara-dessi-ribatte-a-casula-1.10750843?ref=search


TONARA. «Grazie al consigliere Casula la minoranza consiliare di Tonara sta vivendo la sua primavera dopo purtroppo quattro anni di letargo amministrativo. Ormai siamo inondati da interrogazioni pretestuose tese a dimostrare la loro vitalità ma di nessun interesse per la nostra comunità». È furente l’assessore comunale alla Cultura Gianni Dessì che ha contestato duramente la mozione della minoranza consiliare sulla mancata attuazione dei programmi sulla lingua sarda e sull’uso della stessa negli atti amministrativi. In una nota Dessì attacca proprio il consigliere Gabriele Casula e, di rimando gli altri componenti della minoranza tonarese affermando che «la minoranza fare un serio esame di coscienza sul suo agire politico: nel programma elettorale della lista “Unios po Tonara” non ho trovato le parole cultura sarda, lingua sarda, mentre nel nostro programma è presente una sezione specifica denominata “Cultura e tradizioni”. Personalmente nella mia trentennale militanza nel Psd’Az ho dovuto lottare con i rappresentanti dei partiti italiani per ottenere quello che spetta alla nostra nazione ma onestamente devo dire che questa è l’amministrazione che più di tutte è stata sensibile alle problematiche della nostra patria».

Gianni Dessì poi snocciola gli interventi fatti.

«Abbiamo chiesto al dirigente scolastico di prevedere nel modulo di iscrizione l’opzione dell’insegnamento della lingua sarda e mi sono offerto per tale insegnamento e oggi a Tonara nelle prime quattro classi. I nostri alunni possono usufruire di due ore curricolari di lingua sarda. Ho istituito il concorso regionale “Iscrie unu contu” riservato alle scuole elementari e medie al quale hanno partecipato tantissime scuole della Sardegna. Abbiamo sostenuto il concorso regionale “Iscrie una litera a sos tres res”; ho voluto che il concorso regionale di poesia “Peppinu Mereu” avesse sempre cadenza annuale. Questo la dice tutta sulla pretestuosità di quanto sostenuto da Casula».

domenica 25 gennaio 2015

TONARA "INATTUATE LE NORME SULLA LIMBA"- La nuova Sasrdegna

Tonara «Inattuate le norme sulla limba»
La commissione non è stata istituita, polemica della minoranza.


TONARA. «Capita talvolta anche alla minoranza del consiglio comunale di trascurare la nostra lingua, per meglio dire, di non avvalersene quando si parla in consiglio comunale».
È polemico Gabriele Casula, nei confronti della maggioranza che governa il comune. Oggetto del contendere sarebbe il disimpegno della giunta Sau nei confronti dell’uso del sardo. Il consigliere di minoranza e i suoi colleghi hanno quindi sottoscritto alcune interrogazioni sul «perché in questi cinque anni di impegno e attività amministrativa non è stato previsto in bilancio un capitolo di spesa per consentire ai tonaresi di conoscere la nostra lingua con l’istituzione di corsi in lingua sarda».
Oggetto dell’interrogazione è anche la mancata previsione «di insegnare agli impiegati del comune a scrivere documenti e atti ufficiali in sardo» e la mancata creazione della commissione per la lingua sarda.
«Pur in presenza di un assessore sardista e amante della lingua sarda – dice Casula – la maggioranza ha avuto poco riguardo verso lo statuto comunale di Tonara approvato nel 2006 nel quale si afferma che, anche se parlare in sardo non costituisce obbligo giuridico, la lingua sarda ha pari dignità con la lingua italiana è può essere scritta negli atti amministrativi, parlata nelle riunioni della comunità tonarese».
Ecco quindi che diventa un obbligo, in questo scampolo di legislatura, valorizzare il sardo, anche nella variante tonarese.
Interpellato sul fatto l’assessore Gianni Dessì ha contestato le affermazioni della minoranza ricordando gli investimenti fatti «su seminari in lingua sarda, per le giornate dedicate a sa die de sa Sardigna e al concorso di scrittura Iscrie una littera a sos tres Re. L’impegno non è mai mancato su nessun fronte». (g.m.)

lunedì 15 dicembre 2014

TONARA OPPOSIZIONE CONTRO DECISIONE DEL SINDACO. SBAGLIATO LASCIARE L'ANCI (Giovanni Melis: La Nuova Sardegna 14/12/2014)

«Sbagliato lasciare l’Anci»
Tonara, opposizione contro dopo la decisione del sindaco -14 dicembre 2014

TONARA. La giunta comunale di Tonara delibera l’uscita dall’Anci e la minoranza sale sull’aventino. Protesta in paese dopo che l’esecutivo retta dal sindaco Pierpaolo Sau ha deciso di aderire ai comuni dimenticati. Allo stesso primo cittadino, che aveva partecipato ad Amatrice (Rieti), al raduno “comuni dimenticati” rivendicando una giusta attenzione per i piccoli territori, l’opposizione chiede chiarimenti. In una nota a firma di Rita Cappeddu, Giorgio Manganaro, Gigi Pala, Gabriele Casula, l’opposizione da conto del proprio voto contrario spiegando le ragioni e contestando le scelte della maggioranza di centro destra che governa il paese. «Non riusciamo a comprendere – si legge nel documento – come e con quali motivazioni, la giunta, senza, peraltro coinvolgere il consiglio comunale per acquisirne la sua volontà, abbia adottato una decisione così grave, abbandonando un’associazione che, come detto, conta l’adesione del 90% dei comuni sardi e dei comuni italiani». Poi l'attacco. «Allo stesso tempo – è incomprensibile – come la maggioranza politica del comune di Tonara, intenda aderire ad una associazione, come quella dei “comuni dimenticati”, avente scopi non molto chiari, sicuramente molto più limitati dell’Anci, non solo sul piano della tutela dei diritti dei propri cittadini, ma anche dell’estensione geografica». L’opposizione chiede lumi poi sui «beneficio ne trarrebbe la comunità tonarese da questa associazione». «Ci risulta – dice ancora l’opposizione – che fino ad ora abbiano aderito pochi comuni di tutta Italia». Infine la chiusura: «Una scelta decisamente non comprensibile se si tiene conto, in particolare, del periodo storico che stiamo vivendo dove i tagli ai servizi essenziali dei cittadini sono costanti anche nel nostro territorio. Si pensi alla perdita del tribunale di Sorgono e del servizio maternità dell’Ospedale, alla razionalizzazione della rete scolastica del Mandrolisai. È un momento nel quale si rende sempre più necessario far sentire la propria voce, uniti agli altri comuni del Mandrolisai, a sostegno dei propri bisogni e diritti. Noi vogliamo stare con l’Anci con i comuni come Cagliari, Nuoro, Milano, Ovodda, con Tiana con il Mandrolisai, combattere insieme contro l’isolamento dell’interno». (g.m.



venerdì 21 novembre 2014

TONARA - PROGETTO CIVIS, PROTESTE DELLA MINORANZA. UNIOS PO TONARA.


TONARAProgetto Civis, proteste della minoranza

TONARA. La minoranza Unios po Tonara chiede chiarimenti al sindaco Pier Paolo Sau su alcune questioni di interesse pubblico. Con un’interrogazione i consiglieri Rita Cappeddu, Gabriele Casula, Gigi Pala, Giorgio Manganaro chiedono chiarimenti sulla questione del centro vacanze per minori, quello per il nuoto e sulla valorizzazione del centro storico. «La proposta del Comune – si legge nell’interrogazione – prevedeva la riqualificazione del centro storico e la valorizzazione dell’offerta turistica attraverso la realizzazione di una casa vacanze per minori, di un centro di avviamento al nuoto e attraverso la riqualificazione dell’area di centro storico adiacente». Dal 2008 al 2012 gli impianti sono stati avviati e realizzati. «Alla data di oggi – continua il documento – a fronte di un investimento che si aggira attorno al milione di euro non risultano espletate gare e bandi pubblici per l’affidamento dei centri di interesse turistico e sportivo». Di qui le domande della minoranza al sindaco.

«È interesse del paese conoscere a quanto ammontano le spese effettuate dal comune di Tonara per l’intervento a fronte dell’importo del progetto definitivo; quali interventi sono stati realizzati, perché non è stato affidato in gestione il centro vacanze per minori realizzato nella casa Pulix». Infine ulteriori interrogativi riguardano l’assenza di «gare ad evidenza pubblica dirette a coinvolgere le cooperative o società operanti nel settore per la gestione dei centri e perché nel bilancio di previsione 2014 e nel bilancio pluriennale 2014-2016 non sono allocate risorse finanziarie destinate al completamento del progetto CIVIS, all’avviamento e alla gestione degli impianti, potendosi utilizzare a tal fine anche i fondi dell’avanzo di amministrazione».

lunedì 30 settembre 2013

Su centru sinistra at seberau a Barracciu - Il centrosinistra sceglie la Barracciu Risultati primarie: l'eurodeputata al 44%


Il centrosinistra sceglie la Barracciu Risultati primarie: l'eurodeputata al 44%


I dati definitivi premiano Francesca Barracciu: con il 44,3 per cento dei voti vince le primarie del centrosinistra.
L'europarlamentare del Pd, Francesca Barracciu sarà la candidata presidente del centrosinistra sardo alle elezioni regionali del 2014. Barracciu ha collezionato il 44,3 per cento dei voti, Gianfranco Ganau si è fermato al 32,31 per cento. Andrea Murgia prende il 12,66 per cento. Roebrto Deriu è al 7 e Simone Atzeni al 3 per cento.

giovedì 17 gennaio 2013

Tonara Polemica sul premio in limba dedicato a Peppino Mereu «Ostacolato da un sardista» di Giovanni Melis - La Nuova Sardegna - INTERROGAZIONE MINORANZA UNIOS PO TONARA

Tonara 

Polemica sul premio in limba «Ostacolato da un sardista»

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    di Giovanni Melis


    TONARA. «Un assessore sardista che pone dei freni ad un premio letterario in lingua sarda fa riflettere. Se i fatti dovessero essere confermati, la maggioranza ha mancato di rispetto non solo al collettivo Peppinu Mereu, ma a tutto il paese». Ci vanno giù pesante i consiglieri di opposizione Giovanni Carboni, Renato la Croce, Carmelo Giorgio Manganaro e Rita Cappeddu che, ai sensi dell’art. 20 del regolamento comunale, hanno depositato una interrogazione al sindaco per trattare la questione del mancato patrocinio comunale al concorso letterario “Pro custa terra, rosas e beranos” bandito dal collettivo Peppinu Mereu. L’appuntamento, ormai divenuto un classico per i poeti di tutta l’isola, è da sempre sostenuto dal Comune. Ma, secondo quanto scritto dal Collettivo in una nota, «qualcosa si è incrinato». Secondo il sodalizio organizzatore, presieduto da Renato Poddie, l’assessore alla Cultura, Gianni Dessì, storico appartenente al Psd’Az, avrebbe subordinato il patrocinio comunale ad una serie di condizioni definite inaccettabili dagli organizzatori. Tra queste, secondo i soci del Collettivo, l’imposizione dell’obbligo di «concordare le modalità del concorso con l’amministrazione comunale e la nomina dei giurati». Apriti cielo.

    Renato Poddie e colleghi si sono duramente lamentati della vicenda, coinvolgendo l’opposizione e la società civile tonarese. L’opposizione che ha risposto con una interrogazione, con primo firmatario il capogruppo del Pd Giovanni Carboni. «Considerato che l’attuale amministrazione comunale – afferma l’opposizione – ha portato in Consiglio un documento di protesta, contro il governo centrale per contestare il taglio dei fondi della lingua sarda, visto il valore del premio letterario e il pregio del collettivo Peppinu Mereu che opera da decenni per valorizzarne la figura e il paese di Tonara e la lingua sarda, servono dei chiarimenti dall’amministrazione». Ora la palla passa al sindaco Pierpaolo Sau.

    ​Il confine invisibile della longevità: cos’è davvero la Blue Zone sarda. Il caso Tonara e le terre di mezzo

    Quando si parla di centenari e di elisir di lunga vita, l’immaginario collettivo corre subito alla Sardegna. Si pensa a una terra quasi mag...