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venerdì 1 marzo 2013

Quando tira quando tira Vice Lecca..... Tonara Calcio 1954

QUANDO TIRA QUANDO TIRA VICE LECCA
IL TREMENDO, IL TREMENDO CANNONIERE
SFONDA TUTTE SFONDA TUTTE LE BARRIERE
LA VITTORIA LA VITTORIA CI DARA'........

NELLA FOTO: in alto da sinistra: Felice Asoni, Pippo Floris, Vittorio Cabras, Francesco Sau (Saittu) Salvatore Matta, Vincenzo Lecca, Ivo Porru.
in basso da sinistra: Ignazio Floris, Sebastiano Dessi, Luigi Toccori, Nino Floris, Angelo Toccori.



LA FORMAZIONE DEL TONARA NEL 1954 CON I COLORI DEL BLU CERCHIATO DELLA SAMPDORIA.

1 - SAU FRANCESCO
2- TOCCORI LUIGI
3 - MATTA SALVATORE (TRABADORICCU)
4 - PORRU IVO 
5 - CABRAS VITTORIO
6 - FLORIS IGNAZIO
7 - TOCCORI ANGELO
8 -  DESSI SEBASTIANO
9 -  FLORIS PIPPO
10 - LECCA VINCENZO
11 - FLORIS IGNAZIO


venerdì 27 aprile 2012

TONARA VISTA DA GUIDO COSTA


GUIDO COSTA (Sassari 1871 - Cagliari 1951) Figlio dello scrittore sassarese Enrico Costa, trasferitosi a Cagliari ai primi del Novecento, fu insegnante di lingua e letteratura inglese, appassionato di fotografia e giornalista. Le sue immagini erano pubblicate regolarmente sulle Vie d’Italia e su Mediterranea. Nel gennaio 1923, scrive un lungo articolo sul National Geographic dal titolo "The Island of Sardinia", riccamente illustrato con immagini sue e dell’americano Clifton Adams.

sabato 11 febbraio 2012

"La Sardegna degli anni Trenta negli scatti di Ugo Pellis - Ragazzina in costume da festa - Tonara, 18 novembre 1934

LA REPUBBLICA [22 luglio 2009] (provincia di Milano) articolo   "La Sardegna degli anni Trenta negli scatti di Ugo Pellis


La Sardegna degli anni Trenta negli scatti di Ugo PellisFra il 1932 e il 1935 il linguista friulano Ugo Pellis realizzò sette viaggi in Sardegna, accompagnando i suoi studi con molte belle fotografie in bianconero che da oggi sono esposte al Museo delle Culture di Lugano, accompagnate da un catalogo che ben illustra quello che è stato il più corposo reportage sull’isola realizzato fra le due guerre mondiali. Viaggiando a lungo a piedi, a dorso di mulo, su carri e poi in automobile, Pellis fra i molti strumenti di lavoro aveva anche macchine fotografie a lastra e poi a pellicola con cui realizzò più di duemila scatti. Le 35 stampe qui esposte, ricavate dai negativi originali conservati dalla Società filologica friulana di Udine, illustrano le tipologie umane (ragazze nei costumi tradizionali, uomini al lavoro, bambini, vecchi), si soffermano sugli oggetti di vita quotidiana che diventano simboli stessi di una civiltà, sugli ambienti dell’epoca (r.m.) “Uomini e cose. Ugo Pellis. Fotografie. Sardegna 1932 – 1935”. Museo delle culture, via Cortivo 24/28, Lugano.  

BARBAGIA MANDROLISAI.Scuola e territorio: Calo delle nascite e scarse risorse ci mortificano.

Fonte: 'ARBORENSE  12 | Numero: 34 | Domenica, 11 Ottobre 2026 Di Michela Zucca Barbagia. In tutto il territorio, dopo la serie di a...