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domenica 30 agosto 2015

Immissioni in ruolo. Soggiorno a Tonara e manifestazione insegnanti. Lettera

lettera a Orizzonte ScuolaImmissioni in ruolo. 
Soggiorno a Tonara e manifestazione insegnanti
 fonte:http://www.orizzontescuola.it/news/immissioni-ruolo-soggiorno-tonara-e-manifestazione-insegnanti-lettera




Sono rientrato da Tonara dove, insieme a mia moglie, abbiamo soggiornato per dieci giorni. E' stata una esperienza rilassante dato che, in assenza del computer e del televisore, una buona parte della giornata è stata dedicata alla lettura e alle passeggiate, oltre alle degustazione delle specialità locali.

Naturalmente ci siamo tenuti informati dei fatti di cronaca isolana attraverso la lettura del quotidiano "L'Unione Sarda". Più articoli sono stati dedicati alle azioni di protesta degli insegnanti precari che temono di essere costretti ad emigrare verso altre regioni pena la perdita della possibilità di essere immessi in ruolo. I manifestanti (prevalentemente di sesso femminile e con famiglia) adducono le loro ragioni, sicuramente comprensibili: le novità della procedura, previste sì dalla legge, ma non sufficientemente ponderate per le conseguenze pratiche da coloro i quali l'hanno partorita. Ho seguito la vicenda con distaccato interesse ma con curiosità in quanto mi ha risvegliato ricordi giovanili di "emigrante" in un periodo in cui la Sardegna (e il meridione in generale) era un luogo da cui si partiva e si arrivava con la classica "valigia di cartone legata con lo spago".Una sera dei giorni scorsi, dopo cena, ho avuto l'occasione di accennare alla vicenda con un tonarese cinquantacinquenne, che, intorno al 1970, aveva frequentato il locale istituto industriale, allora abbastanza affollato anche per le prospettive di lavoro che l'industria chimica prometteva nella zona al centro della Sardegna. Ricordava il tonarese che, in quei tempi, molti erano i professori siciliani. Un concittadino di fede sardista aveva organizzato una manifestazione per protestare contro l'invasione dei siciliani nelle scuole della zona. Nel bel mezzo della manifestazione si presenta con una valigia, un professore insegnante di matematica, abbastanza conosciuto e stimato da buona parte degli astanti e dichiara di essere pronto ad andarsene se solo uno dei presenti dichiarasse che egli non avesse ben insegnato la matematica. Nessuno osò proferir parola. Del racconto, di cui non conosco il seguito, mi piacque e mi compiacqui, nel riconoscere nel gesto teatrale, il catanese che ama sentirsi sempre al centro del palcoscenico nella buona e nella cattiva sorte.Ti ha piaciato?
Adolphus Catanensis

lunedì 15 dicembre 2014

TONARA OPPOSIZIONE CONTRO DECISIONE DEL SINDACO. SBAGLIATO LASCIARE L'ANCI (Giovanni Melis: La Nuova Sardegna 14/12/2014)

«Sbagliato lasciare l’Anci»
Tonara, opposizione contro dopo la decisione del sindaco -14 dicembre 2014

TONARA. La giunta comunale di Tonara delibera l’uscita dall’Anci e la minoranza sale sull’aventino. Protesta in paese dopo che l’esecutivo retta dal sindaco Pierpaolo Sau ha deciso di aderire ai comuni dimenticati. Allo stesso primo cittadino, che aveva partecipato ad Amatrice (Rieti), al raduno “comuni dimenticati” rivendicando una giusta attenzione per i piccoli territori, l’opposizione chiede chiarimenti. In una nota a firma di Rita Cappeddu, Giorgio Manganaro, Gigi Pala, Gabriele Casula, l’opposizione da conto del proprio voto contrario spiegando le ragioni e contestando le scelte della maggioranza di centro destra che governa il paese. «Non riusciamo a comprendere – si legge nel documento – come e con quali motivazioni, la giunta, senza, peraltro coinvolgere il consiglio comunale per acquisirne la sua volontà, abbia adottato una decisione così grave, abbandonando un’associazione che, come detto, conta l’adesione del 90% dei comuni sardi e dei comuni italiani». Poi l'attacco. «Allo stesso tempo – è incomprensibile – come la maggioranza politica del comune di Tonara, intenda aderire ad una associazione, come quella dei “comuni dimenticati”, avente scopi non molto chiari, sicuramente molto più limitati dell’Anci, non solo sul piano della tutela dei diritti dei propri cittadini, ma anche dell’estensione geografica». L’opposizione chiede lumi poi sui «beneficio ne trarrebbe la comunità tonarese da questa associazione». «Ci risulta – dice ancora l’opposizione – che fino ad ora abbiano aderito pochi comuni di tutta Italia». Infine la chiusura: «Una scelta decisamente non comprensibile se si tiene conto, in particolare, del periodo storico che stiamo vivendo dove i tagli ai servizi essenziali dei cittadini sono costanti anche nel nostro territorio. Si pensi alla perdita del tribunale di Sorgono e del servizio maternità dell’Ospedale, alla razionalizzazione della rete scolastica del Mandrolisai. È un momento nel quale si rende sempre più necessario far sentire la propria voce, uniti agli altri comuni del Mandrolisai, a sostegno dei propri bisogni e diritti. Noi vogliamo stare con l’Anci con i comuni come Cagliari, Nuoro, Milano, Ovodda, con Tiana con il Mandrolisai, combattere insieme contro l’isolamento dell’interno». (g.m.



sabato 11 gennaio 2014

TONARA, DOVE MANGIARE. LA LOCANDA DEL MUGGIANEDDU


Dove mangiare: Locanda del Muggianeddu – Tonara (NU) 

fonte: http://www.girandoinmoto.it/dove-mangiare-locanda-del-muggianeddu-tonara-nu/

Tra castagneti e noccioleti, immersi in una natura selvaggia, verde e rigogliosa, esiste questa tranquilla cittadina montana che più volte ho visitato. Tonara è molto nota per la produzione di un’ottimo torrone, al quale viene sostituito il miele al posto dello zucchero rendendo il gusto particolare e buonissimo. Qui nasce la Locanda del Muggianeddu, un ristorante che fa della qualità degli ingredienti il proprio punto di forza. Ho già mangiato in passato presso questo locale, e tornandoci dopo 3 anni, posso solo confermare l’eccellenza della cucina. La signora Tina, proprietaria con il marito, cura ogni aspetto degli ingredienti, andando alla ricerca di erbe aromatiche autoctone e prodotti locali, spesso comprati dalla gente del posto o raccolti da lei stessa sul territorio.
Ricordo con piacere di aver mangiato un’ottima frittura di animelle, ma questa volta scelgo l’antipasto misto composto da prosciutto e salsiccia, casu axedu, una ruota di cipolla gratinata al forno, verdure al forno e polpettine nel sugo. Sinceramente avrei evitato l’insalata di mare che, pur essendo buona, non la vedo in tono ad una località montana. Evito il primo, seppur tentato, solo per un discorso di non esagerare con lo “sgarro” della dieta di questo periodo, ma prendo molto volentieri un cinghiale al vino ottimamente cucinato: saporito e tenero proprio come piace a me. Un buon rosso della casa (di produzione locale) accompagna i piatti, mentre come dessert scelgo una mousse di torrone, decorata ed impreziosita nel sapore con susina e dell’ottima marmellata di more fatta in casa. Per finire un liquore di genziana ed uno di assenzio, le cui piante sono state raccolte dalla stessa signora Tina.






Parlando con dei vicini di tavolo, mi hanno riferito che i ravioli di patate (che nel frattempo stavano preparando a mano in cucina) erano ottimi, così come la frittura mista di antipasti che comprendeva, tra l’altro, la frittura di animelle e di foglie di salvia a foglia larga ed aromatica che, al dire della padrona di casa, è di una specie tipica sarda e quasi introvabile. Da assaggiare anche il torrone fatto in casa e i bromiolus con formaggio entrambi ottimi!
Che dire, sicuramente ci tornerò presto per portare anche Clara!!!

Muore e il suo cane lo veglia al cimitero

Muore e il suo cane lo veglia al cimitero

fonte: IL MATTINO

 


Finché morte non vi separi. Già, ma il piccolo meticcio che in paese hanno ribattezzato «Senzanome» di lasciare il suo amico umano, proprio non ne ha voluto sapere. Così, anche quando una brutta malattia se l'è portato via per sempre, lui non si è dato pace. Ed ha seguito il corteo funebre che lo accompagnava dall'uscita della chiesa fino al cimitero. Poi, quando tutti sono andati via, si è messo sulla tomba del suo compagno di una vita ed è rimasto lì immobile. In attesa. Quasi come se da un momento all'altro si aspettasse di vederlo comparire all'improvviso. Insieme avrebbero passaggiato nei campi l'uno al fianco dell'altro come facevano nelle tiepide mattine di primavera.
Il cane - raccontano gli abitanti di Tonara nel Nuorese - ripete la stessa scena ogni giorno da mesi. L'irresistibile forza della fedeltà. La stessa che riporta alla mente il cane Hachiko, protagonista del film con Richard Gere, un altro amico a quattrozampe che per dieci lunghi anni ha aspettato invano il suo umano del cuore alla fermata di un treno. E pensare che c'è ancora chi si ostina a credere che i cani non abbiano un'anima...

LOCANDA DEL MUGGIANEDDU - TONARA -RISTORANTE TIPICO DELLA SARDEGNA






lunedì 4 novembre 2013

Il Tonara invincibile sul campo di casa Il Sorso sotto scacco

 TONARA. Il volo del Tonara ha il volto del bomber Tocco, la cui rasoiata a inizio ripresa decide un match difficile. I locali avevano bisogno a tutti i costi dei tre punti per poter proseguire un trend positivo. Gli ospiti dal canto loro non erano giunti in terra barbaricina per fare le comparse.
Alla fine l’hanno spuntata i ragazzi di Marchi, ma il match è stato duro, caratterizzato da una doppia espulsione e da diverse scaramucce tra i giocatori. Segno che l'agonismo ha condizionato molto i calciatori in campo, che tenevano parecchio per la vittoria.
Il match si apre al 10' con una conclusione di Antonio Pili, a lato. Al 18' è Saba a sganciarsi, dribblare un uomo e calciare in porta, sfiorando la traversa. Al 29' ancora il Sorso in avanti con una conclusione radente di Monti, che calcia potente, ma il suo pallone sfiora la traversa.
Al 34' altra conclusione di Sau, palla al lato. Al 39' ancora Saba in avanti, ma il suo colpo di testa, viene neutralizzato dal portiere ospite. Al 44' ammonizione del fantasista Luca Pili, che peserà come un macigno per il prossimo match. Pili era diffidato e salterà la partita.
Nella ripresa il Tonara parte subito forte; dopo un tiro di Luca Pili, deviato in angolo, arriva il goal di Tocco. Il folletto di Villanovatulo confezione il vantaggio locale con una conclusione radente, su cui nulla può il bravo Pintus. Il Tonara preme sull'accelatore e cerca di chiudere la partita. Ci provano lo stesso Luca Pili al 64' e Tocco al 70', senza nulla di fatto.
Le emozioni diminuiscono, ma aumenta il nervosismo. Ne fanno le spese Antonio Pili e Bagnolo, che vengono colti in reciproche scorrettezze dall'arbitro. Il direttore di gara li spedisce anzitempo negli spogliatoi. C'è ancora qualche minuto per vedere una sortita del bomber Calaresu, entrato nel secondo tempo, che conclude forte, ma a lato su un bel passaggio di Curreli.
Sul capovolgimento di fronte ci provano sia Monti, 79' e Saba al 84' del neoentrato Mauro Cacace, Michele Pili neutralizza. E' il sigillo sul match, che si imbruttisce con qualche episodio poco sportivo. Al fischio finale è tripudio sugli spalti. I locali festeggiano una vittoria soffertissima, che da linfa e punti che fanno salire in classifica.
Per i sorsesi, invece, la delusione è tanta. Avrebbero forse meritato il pareggio: ma tra nervosismo e il muro eretto dal Tonara. Claudio e Luca Sau sono stati sontuosi, non sono riusciti a trovare il goal. Buono l'arbitraggio del signor Mocci: il match era davvero insidioso ma l’arbitro ha diretto la gara con grande personalità.
Giovanni Melis

lunedì 14 ottobre 2013

PROGETTO DEL MARGINE INTERNO DI TONARA. UN CENTRO PER L'ARTIGIANATO E NUOVE DENSITA'. TESI DI LAUREA DI SARA CASULA.

UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI CAGLIARI, Facoltà di Ingegneria e Architettura.
relatore: Carlo Atzeni
primo correlatore: Silvia Mocci
controrelatore: Antonello Sanna












Le case dei Porru a Tonara di Nino Mura





Le case padronali dei Porru hanno sempre suscitato in me una velata curiosità. La prima, arroccata verso l’alto tra la via Mons. Tore e la via sant’Antonio, consentiva ai vari gruppi familiari che l’abitavano in qualità di affittuari lo sbocco da tutti i lati che, con le loro facciate, imponevano al condominio una definizione geometrica a pianta trapezoidale.

Nella parte inferiore un vecchio portale, nascondendo alla visuale dei rari passanti un pozzo a carrucola d’altri tempi, dava l’accesso ad un ampio cortile sul quale si affacciavano i dirimpettai dei vari appartamenti. L’intero stabile, ormai disabitato da una trentina d’anni, versa in precarie condizioni di staticità. Buona parte del tetto è sprofondata verso l’interno. Resistono alle intemperie i robusti muri maestri e quelli perimetrali. I molti legni penzolanti dai solai sottostanti alle nude capriate sventrate dai vari agenti atmosferici quali pioggia, vento e neve lasciano presagire un ulteriore decadimento dell’immobile.

Identica sorte sarebbe spettata anche alla casa direttamente posseduta e goduta dai Porru se, a qualche decennio dalla morte dell’ultimo loro rappresentante, non fosse intervenuta la mano provvidenziale dell’amministrazione comunale.

La complessa struttura edilizia, distribuita in diverse postazioni della borgata di Toneri, si identificava con gli spazi relativi all’abitazione, al negozio di mercerie, al tabacchino ed alla stalla per gli animali.

Lo stabile si affacciava nella veste migliore su Pratza manna salvo concedersi, dopo una svolta ad angolo retto, al caratteristico ballatoio che ha sempre unito ciò che la strada ha continuamente diviso.

Abitazione padronale da una parte e alloggi per la servitù da un’altra. La stessa regola valeva per dividere i ristretti spazi carcerari riservati alla detenzione dei maschi e delle fe



mmine. Catene e ferri di detenzione per i malcapitati di turno pendono ancora dalle travi di una di queste anguste prigioni. Appena al disopra di questi sottani risultano ancora ben definiti gli alloggi riservati nell’ottocento ai militari della Benemerita.

Per poter passare in rassegna i vari ambienti, ai quali non era mai consentito accedere agli estranei, ho impiegato parecchio tempo. Quasi in religioso silenzio, approfittando delle brevi ma preziose informazioni della guida museale, ho cercato di far mio quanto in passato, quando abitavo nella casa dei nonni materni in via Asproni, alias Pratza Manna, non era mai appartenuto alla mia morbosa curiosità.

Ho scrutato ogni spazio, ogni angolo, ogni armadio a muro, ogni apertura. Per potermi rendere conto della funzionalità e staticità delle diverse strutture ho compulsato travature, intonaci, legni, solai, capriate, scale. Ho misurato i vari ambienti senza strumenti cercando di memorizzare il tutto mentalmente. Moderatamente alti mi sono sembrati tanto i piani superiori quanto le mansarde del sottotetto ed i magazzini.

Guardando verso le volte era un continuo altalenare di travi lunghe e diritte, tirate su senza risparmio. L’eccezione alla regola era data da una strana asse ricurva verso l’alto con una vistosa gibbosità che serviva e serve tuttora a regolare il passaggio tra due ambienti. Assomigliava tanto al lineamento superiore di un cappello di carabiniere in alta uniforme. Altrove gli architravi erano un po’ più bassi del solito ma in linea di massima il visitatore poteva procedere speditamente ovunque.

Inaspettatamente una porta finestra del secondo piano mi invitava a superare il ballatoio dei miei sogni. Quante volte avevo desiderato di poterlo transitare furtivamente. Già prima di iniziare questa mia visita, al fine di sfruttare al meglio ogni segmento del ponte sospeso sull’acciottolato sottostante, avevo cercato di calcolare doviziosamente i ridotti tempi di percorrenza ma il senso di rivincita sulle voglie di pedaggio, rimaste inappagate a livello infantile, mi rese così euforico da compiere il tragitto in un baleno.

Dappertutto potevo leggere la semplicità che aveva contrassegnato la vita dei Porru. Non un segno di modernità negli arredi, negli strumenti di lavoro e nei rari interventi alle strutture. I marchingegni creati dal contributo dell’energia elettrica quivi compresi radio e televisione, non avevano mai varcato gli ingressi della grande casa padronale. La luce fiocca delle lampadine elettriche era stato il massimo permissibile. La parsimonia faceva parte del DNA degli abitatori che, contrariamente a quelle che erano state le strategie vincenti del loro capostipite, avevano segnato nel tempo una fase di stallo verso l’apertura a qualsiasi tipo di novità. La parsimonia quindi era considerata una carta vincente.

Per noi sapere al giorno d’oggi che macchine fotografiche, cineprese, cellulari violano, nei tempi programmati dalle visite, questi ambienti preservati con molta cura dalle insidie del progresso e della tecnologia, è una vera sorpresa che sa di autentica beffa nei riguardi di chi volutamente aveva preferito rimanere ancorato alle radici del passato.

In questa singolare ispezione, curata a vantaggio di pochissimi e fra i quali mi sono reputato un privilegiato, non ho avvertito particolari segnali di commistione col mondo esterno se non quelli generati dal sordo calpestio sui tavolati e dal continuo sferragliare dei serramenti che aprivano e chiudevano le numerose porte di questi labirinti intercomunicanti.

C’era spazio ancora per la visita al fienile ma bisognava percorrere buona parte di Pratza Manna. Appena varcato l’ingresso mi sono ritrovato ai miei piedi, dopo appena pochi passi, una spessa lastra in vetro cristallizzato che rico

priva, ben sostenuta da solidi supporti in ferro, l’apertura di una fossa della profondità di diversi metri. L’insolita copertura, messa a protezione degli incauti visitatori, rappresentava l’unico vezzo di modernità concesso a questo curioso frigorifero che, in altri tempi, veniva utilizzato per la conservazione di grossi quantitativi di castagne.

Tutt’intorno era una ricca rassegna di strumenti di lavoro del passato. A protezione di tanta privacy un muro di recinzione di modeste proporzioni non impediva ai curiosi di turno di abbandonarsi alla visione di un mare di tetti in continua rincorsa verso il limite estremo del vicinato di Toneri, il rione che lentamente, ma inesorabilmente, sta scomparendo dalla realtà dell’oggi per entrare nell’anonimato dei vasti musei a cielo aperto.

mercoledì 23 gennaio 2013

METEO TONARA 23/01/2013 - IL TEMPO A TONARA - METEO IN DIRETTA - PREVISIONI DEL TEMPO TONARA - PREVISIONI METEO TONARA PIOGGIE, VENTO, NEVE TONARA

PREVISIONI METEO TONARA




Tonara (NU) , aggiornamento: 23/01/13 ore 10.40 
Temperatura 3.6 °C Umidità 94 %
Oggi tem. min. 0.0 °C - max 3.6 °C
Escursione termica oggi 3.6°C
Dew Point 2.7 °C - Heat index 3.6 °C
Umiditа media oggi 92.5%
Pressione atmosferica 1006.5 hPa
Variazioni bariche odierne 4.2 hPa
Vento istantaneo SE 0.0 km/h
Vento km/h 10min. 6.4 con raffiche max 
- oggi massima raffica di vento 43.5 km/h 
Wind Chill 1.9 °C
Pioggia oggi 4.6 mm
Rain Rate attuale mm/h 0.0 max rate oggi 2.5 
Evento piovoso 4.6 mm
I valori medi di oggi
- Temperatura media oggi 1.8°C
- Umiditа media oggi 92.5%
- Pressione atmosferica media oggi 1008.1 hPa
PIOGGE, report
Pioggia oggi 4.6 mm Max rain rate 2.5 mm/h
Pioggia mese 115.1 mm Max rain rate 42.2 mm/h
Tot anno 115.1 mm 5.23 mm di media giorno
e 5.00 mm/giorno in questo mese
Max rain rate dell'anno 42.2 mm/h

VENTO, analisi dettagliata km/h
- media 1 minuto e massima raffica 
- media 5 minuti e massima raffica 
- media 10 minuti e massima raffica 
Raffica max di oggi 43.5 km/h alle ore 4.51


Dati ESTREMI di OGGI
Temperatura minima 0.0 °C (h 5.12 )
Temperatura massima 3.6 °C (h 10.32 )
Umidità minima 90 % (h 0.00 )
Umidità massima 95 % (h 9.37 )
Dew Point minima -1.1 °C (h 5.05 )
Dew Point massimo 2.8 °C (h 10.24 )
Max rain rate 2.5 mm/h (h 6.50 )
Max rain orario 0.0 mm
Pressione atmosferica min. 1006.0 hPa (h 9.08 )
Pressione atmosferica max 1010.2 hPa (h 0.00 )
Heat index max: 3.9 °C (h 10.32 )
Wind Chill min -2.2 °C (h 4.55 )
Raffica max 43.5 km/h (h 4.51 )
Gli ESTREMI del MESE
Temperatura minima -2.2 °C
Temperatura massima 15.3 °C
Escursione termica del mese 17.5°C
Umidità minima 25 %
Umidità massima: 98 %
Dew Point minimo -7.8 °C
Dew Point massimo 8.3 °C
Pioggia mese 115.1 mm
Max rain rate 42.2 mm/h
Max raffica di vento 67.6 km/h
Pressione atmosferica min 995.4 hPa
Pressione atmosferica max 1036.5 hPa
Heat index max: 14.4 °C
Wind Chill min -7.8 °C
ESTREMI ANNUALI
Temperatura minima -2.2 °C, Temperatura massima 15.3 °C, Escursione termica annua 17.5°C, Umidità minima 25 % e massima 98 %, Wind Chill min -7.8 °C, Pioggia caduta nell'anno 115.1 mm, Dew Point minimo -7.8 °C e massimo 8.3 °C, Max rain rate 42.2 mm/h, Max raffica di vento 67.6 km/h, Pressione atmosferica minima 995.4 hPa e massima 1036.5 hPa (escursione barica annua41.1 hPa), Heat index max 14.4 °C.
ATTENZIONE suggeriamo di verificare i dati dello schema nel riepilogo annuale: gli estremi potrebbero risultare non corretti.
I RILEVAMENTI DALLA REGIONE
Ultimo aggiornamento
Temp.T. Min.T. MaxUm.MediaEscurs.Rain RateTot. OggiTot. MeseVento medio e max km/h
Sassari Cappuccini (SS)12/01/13 12.27
11.7 °C
8.3 °C
12.0 °C
69 %
10.15°C
3.7°C
0.0 mm/h
0.3 mm
16.0 mm
N 0.0 - 27.4 , ore 11.38
Sassari Serra Secca (SS)23/01/13 19.09
5.5 °C
5.1 °C
8.7 °C
88 %
6.9°C
3.6°C
0.0 mm/h
31.5 mm
149.1 mm
SSW 14.5 - 57.9 , ore 4.14
Ossi (SS)23/01/13 19.10
5.7 °C
5.1 °C
9.2 °C
89 %
7.15°C
4.1°C
0.0 mm/h
19.6 mm
128.8 mm
SSW 19.3 - 53.1 , ore 12.19
Tempio Pausania (OT)23/01/13 19:04
5.0 °C
4.2 °C
9.0 °C
88 %
6.6°C
4.8°C
0.0 mm/h
3.3 mm
114.3 mm
S 19.3 - 51.5 , ore 12:28
Tonara (NU)23/01/13 10.40
3.6 °C
0.0 °C
3.6 °C
94 %
1.8°C
3.6°C
0.0 mm/h
4.6 mm
115.1 mm
SE 6.4 - 43.5 , ore 4.51
Sanluri (CA)23/01/13 19.12
5.2 °C
5.2 °C
10.7 °C
93 %
7.95°C
5.5°C
0.0 mm/h
7.4 mm
65.5 mm
WSW 1.6 - 35.4 , ore 15.28
Villasor (CA)23/01/13 19.07
6.9 °C
5.9 °C
12.3 °C
92 %
9.1°C
6.4°C
0.0 mm/h
9.9 mm
56.4 mm
NE 1.6 - 45.1 , ore 14.47
Iglesias (IC)23/01/13 19.09
6.2 °C
5.5 °C
11.4 °C
83 %
8.45°C
5.9°C
0.0 mm/h
10.2 mm
124.0 mm
N 0.0 - 43.5 , ore 11.47
Cagliari (CA)23/01/13 18:25
8.2 °C
8.2 °C
13.7 °C
80 %
10.95°C
5.5°C
0.0 mm/h
4.1 mm
33.8 mm
WNW 6.4 - 43.5 , ore 4:05

TUE DE TONARA SES SU PATRONU A Santu Grabiele dae Benigno Casula - 1977 .

​ TUE DE TONARA SES SU PATRONU A Santu Grabiele  Tue de Tonara ses su patronu e ti festant su tres de austu, ant'isceltu a tie angelu bo...