domenica 21 giugno 2026

“Minca maccaca” la poesia di Peppino Mereu dimostra una straordinaria contemporaneità spirituale con la Scapigliatura.


Il componimento Minca maccaca di Peppino Mereu presenta profonde ed evidenti affinità con la poetica e l'immaginario della Scapigliatura, il movimento letterario e artistico sviluppatosi nell'Italia settentrionale (in particolare a Milano) a partire dagli anni Sessanta dell'Ottocento.

Sebbene Mereu operasse in un contesto geografico e culturale isolato come quello della Barbagia di fine Ottocento, la sua sensibilità "maledetta", esasperata dalle sofferenze fisiche e dalle ingiustizie sociali, lo porta a condividere i medesimi canoni estetici degli scapigliati (quali Arrigo Boito, Emilio Praga o Igino Ugo Tarchetti).

Le principali similitudini strutturali, tematiche e concettuali si articolano sui seguenti punti:

1. Il binomio "Ideale e Vero" (Il dualismo boitiano)

La caratteristica fondante della Scapigliatura è il dualismo lacerante tra l'aspirazione verso l'alto (la bellezza, la purezza, la politica ideale) e la caduta verso il basso (il fango, il vizio, la carne lacerata).

 Nel testo: Troviamo questa esatta dicotomia nella nona strofa: "Si non fist'istada macca e vana, nalzende in cortesia e in politica, ancora fisti istada frisca e sana". Mereu evoca la dimensione "alta" dell'impegno civile e della "politica" (per cui è celebre in altre opere), contrapponendola brutalmente alla miseria della carne malata e degradata dal vizio.

2. Il gusto per l'orrido, il macabro e l'anti-lirismo

Gli scapigliati rifiutavano categoricamente la tradizione poetica classica e romantica, che idealizzava la donna e l'amore. Al contrario, introducevano nei versi la malattia, i corpi in decomposizione, il sangue e l'anatomia clinica (si pensi alla poesia Lezioni d'anatomia di Bernardino Zendrini o a A una mummia di Emilio Praga).

 Nel testo: Mereu adotta un linguaggio crudo ed esplicito, del tutto privo di eufemismi moralistici. Descrive realisticamente i sintomi della patologia venerea con espressioni cliniche e disturbanti: "sa funtana 'e su muccu" (la fontana del muco), il dovere "iscolare e isporcare cotone", e la definizione di un "buccu puzzolente e feu". Questo realismo medico ed escrementizio è un pilastro della poetica ribelle scapigliata, volto a scioccare il lettore borghese e puritano.

3. La dissacrazione del corpo e l'ironia macabra

Sia Mereu sia gli autori scapigliati utilizzano l'ironia cupa e il grottesco come scudo per esorcizzare il terrore della morte e della decadenza fisica. La risata non è serena, ma è un riso amaro e cinico (lo humour nero).

 Nel testo: La personificazione dello stesso organo sessuale (trattato come un'entità autonoma dotata di una propria "testa" stolta) trasforma una tragedia biologica incurabile in una farsa teatrale e dissacrante. L'invito finale a "pianghe e prega e faghe votu a sa chirurgia" (piangi, prega e fai voto alla chirurgia) unisce la sfera sacra a quella della mutilazione medica con un cinismo tipicamente scapigliato.

4. La figura del poeta "maledetto" e ribelle

Gli scapigliati vivevano ai margini, incarnando il mito del bohémien tormentato dal destino, dalle privazioni economiche e dalle malattie fisiche o psichiche.

 Nel testo: Anche se l'opera si inserisce formalmente nella tradizione sarda d'occasione (la poesia de s'orina), l'attitudine che emerge è quella dell'artista d'avanguardia che non ha paura di esibire la propria vulnerabilità e degradazione. Esprimendo il rimpianto per una giovinezza compromessa ("m'has giuttu a sos istremos de sa vida"), Mereu si allinea perfettamente all'atteggiamento esistenziale dei poeti milanesi, accomunati da una vita breve, intensa e tragicamente segnata dalla malattia (il diabete e la tisi per Mereu, l'alcolismo e la tisi per molti scapigliati).

In conclusione, Minca maccaca dimostra una straordinaria contemporaneità spirituale con la Scapigliatura: entrambe le poetiche strappano il velo dell'ipocrisia formale per sbattere in faccia al lettore la carne dell'uomo per quello che è, nuda, malata e sofferente, ma ancora straordinariamente capace di produrre arte attraverso il filtro dell'ironia e della provocazione.


“Minca maccaca” la poesia di Peppino Mereu dimostra una straordinaria contemporaneità spirituale con la Scapigliatura.

​ Il componimento Minca maccaca di Peppino Mereu presenta profonde ed evidenti affinità con la poetica e l'immaginario della Scapigliat...