Ci sono giorni in cui il tempo sembra piegarsi su se stesso. Oggi è uno di quelli. Mi reco all'insediamento del nuovo consiglio comunale e, non appena varco la soglia dell'aula, vengo travolto da un potentissimo déjà-vu. Per un attimo ho l'impressione visiva e uditiva di essere stato catapultato indietro nel tempo, dritto in un consiglio comunale degli anni Sessanta.
Fuori, la modernità corre su dinamiche strane: siamo nella città del torrone, di Peppino Mereu il poeta scapigliato, di Vincenzo Cabras l’avvocato che ha dato nome a Sa die de sa Sardigna, che oggi ha una modernità senza regole, senza strisce pedonali con parcheggi smodati dei cittadini ma oggi è anche la festa del Santo e stasera festeggiamo comunque con i fuochi d'artificio, un po' anarchici e un po' magici.
Dentro l'aula, invece, si respira l'atmosfera d'altri tempi. C'è il brusio della gente, i commenti sussurrati dei compaesani, le battute stravaganti e le speculazioni che volano tra i banchi prima del fischio d'inizio: “Io sono curioso di sapere chi saranno gli assessori, ce ne saranno esterni? Chi sarà il vicesindaco?..”. Tonara è così: un paese che ha più politici che abitanti, dove tutti si conno-scono e dove la politica è ancora una questione di sguardi, di presenze e di assenze pesanti. È una lista mista, senza un colore politico preciso, un esperimento interessante. Io faccio finta di non interessarmi, ma la curiosità è troppa. Perché Tonara è un paese importante, e ha bisogno di un’amministrazione all’altezza.
🏛️ Il discorso del Sindaco: Un patto di fiducia e la squadra di governo
Poi il brusio si spegne e la parola passa alle istituzioni. Il discorso del nuovo Sindaco riporta l'aula alla solennità del momento. Definisce questa inaugurazione come una straordinaria testimonianza di civismo e maturità democratica per l'intera comunità. Al di là delle tessere di partito o delle scelte elettorali, c'è un cammino da iniziare basato su concetti chiari: dialogo, condivisione, serietà e concretezza.
Prima di entrare nel vivo della relazione, il Sindaco ci tiene a dare una forte impronta istituzionale alla seduta, rivolgendo un saluto formale e sentito al Segretario comunale e alle autorità militari e civili presenti in aula. È un passaggio non scontato, che sottolinea il rispetto per lo Stato e per chi garantisce la sicurezza nel territorio, sancendo l'inizio di una collaborazione che dovrà essere fitta e costante.
Il Sindaco ringrazia poi la squadra, sottolineando come nessuno abbia esitato a mettersi in gioco per puro amore del paese, e rivolge un pensiero affettuoso ai candidati non eletti (MP e A) che continueranno a lavorare al progetto. Dopo i ringraziamenti alla famiglia per i sacrifici che ogni impegno pubblico comporta, l'appello finale: “La campagna elettorale è conclusa, si abbassano le luci dei riflettori. Ora inizia il lavoro. Sarò il sindaco di tutti, senza distinzione”.
Subito dopo, svelando finalmente i misteri che animavano i sussurri del pubblico, viene ufficializzata la nuova Giunta Comunale:
1. (Vicesindaco): Lavori pubblici, urbanistica, manutenzioni, decoro urbano, politiche agricole e viabilità rurale.
2.Politiche sociali, cultura e pubblica istruzione.
3. Turismo, sport, spettacoli, rapporti col mondo del volontariato, associazioni e sanità.
4.Programmazione, bilancio, politiche comunitarie e transizione energetica.
Il Sindaco trattiene le deleghe a personale, ambiente e pianificazione del territorio. Il capogruppo guiderà la Protezione Civile.
⚖️ Le voci dell'opposizione: Numeri e vigilanza
L'atmosfera si face squisitamente politica quando prendono la parola i banchi della minoranza.
MP interviene con grande rispetto istituzionale, ma mette subito in chiaro i numeri della realtà: la maggioranza ha ottenuto 430 voti, ma l'opposizione ne ha raccolti 362. Significa che una fetta enorme della popolazione non ha dato la sua preferenza a questa amministrazione. “Siete legittimati a governare dal risultato elettorale” – dice – “e noi saremo disponibili al confronto leale per il bene comune, ma contrasteremo con fermezza qualsiasi provvedimento che riterremo dannoso”.
Subito dopo, un altro esponente dell'opposizione (un ex sindaco) rincara la dose con l'esperienza di chi conosce bene la macchina amministrativa. Ringrazia il paese per una campagna elettorale leale e civile e promette un'opposizione costruttiva, badando alla sostanza dei provvedimenti più che alla forma: “Vi auguro di fare di più di quello che sono riuscito a fare io con il mio gruppo nei miei cinque anni passati”.
🗳️ La prima prova pratica: La Commissione Elettorale
Terminati i giuramenti, la burocrazia chiama subito l'aula al dovere con l'elezione della Commissione Elettorale (due membri per la maggioranza e uno per la minoranza). Viene spiegato che si tratta di un organo fondamentale per aggiornare le liste dei cittadini in base a nascite, decessi e trasferimenti. I consiglieri ricevono foglietto e penna: il voto è segreto.
Si spengono i microfoni dei discorsi e si sente il rumore delle penne che scrivono. Il viaggio della nuova amministrazione è ufficialmente iniziato. Tra il sapore antico di un consiglio anni Sessanta e le sfide di domani, la speranza è che a vincere sia davvero il bene di Tonara